Un fiume chiamato Titas – venerdì 13 aprile 2018 ore 20.45
venerdì 06 aprile 2018, 21:41
Filed under: Cinemapiù 35,Video

Titas Ekti Nodir Naam   Bangladesh/India   1973   159’
di: Ritwik Ghatak
con: Kabori Sarwar, Rosy Samad, Rani Sarkar, Sha kul Islam, Prabir Mitra

Ambientato nel Bengala orientale, questo film in bianco e nero basato su un romanzo di Advaita Malo Barman, racconta la povertà e la perdita di un territorio per cause naturali ed economiche da parte di una comunità di pescatori: il fiume si interra e i proprietari più ricchi comprano appezzamenti sottoprezzo da chi si è impoverito e si riduce alla fame. La vita delle comunità fluviali e la cultura materiale (la pesca, il lavoro dei campi) sono resi con accuratezza naturalistica, ma senza perdere di vista il momento mitico, reso ad esempio dalla trasfigurazione di Rajar Jhi deceduta in una divinità agli occhi del figlio: la sua comparsa magica è data con la spontaneità dei dati di fatto più che con l’aura trasfigurante dei sogni, accettata com’è dai compaesani in quanto esistenza reale, non fittizia. La crudezza dei rapporti tra i benestanti e gli indigenti è rappresentata con rigore. Non c’è sentimentalismo nel delineare i rapporti interpersonali e anche familiari determinati in parte dagli affetti ma dettati al contempo dalla difficoltà delle condizioni economiche (come tollerare l’adozione di un orfano se non c’è da mangiare a sufficienza? Prevale il buon cuore o la realtà del sostentamento?). È un film notevole, di respiro sociale e antropologico ampio, che ci fa venire in mente, in Occidente, Man of Aran (di Robert J. Flaherty, 1934) e La Terra Trema (di Luchino Visconti, 1948).

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