Il silenzio sul mare – 27.05.05
venerdì 27 maggio 2005, 19:27
Filed under: Cinemapiù 22,Video

Ano natsu, ichiban shizukana umi   Giappone 1991 101’

di Takeshi Kitano
con Kuroko Maki, Hiroko Oshima, Sabu Kawahara, Susumu Terajima

La vita del sordomuto Shigeru, netturbino in una città costiera, cambia il giorno in cui trova una tavola da surf abbandonata. Osservato con tenerezza da un’amichetta, diventa un esperto surfista e partecipa a una gara. Un giorno piovoso scompare, lasciando la tavola a galleggiare sulla battigia. Azione quasi inesistente, dialoghi rarefatti, splendide inquadrature fisse, con panoramiche minime e qualche carrello laterale a passo d’uomo, montaggio alla Bresson (curato da T. Kitano, per la prima volta non attore), è un film che sfiora l’esercizio di stile, il terrorismo della purezza. Ma nella sua staticità, fatta di silenzi, di sguardi e di attese, ricca di pathos senza patetismi, questa lenta marcia di avvicinamento alla morte cela una storia d’amore quasi eroica nella sua tenerezza, sprazzi di umorismo e più di una verità toccante sulla natura umana. Un’opera di secchezza fertile. Edizione italiana con sottotitoli. Titolo inglese A Scene at the Sea.

Il Morandini 2004

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Festa della musica 2005
lunedì 23 maggio 2005, 18:36
Filed under: Festa della musica,Musica

Quest’anno la festa, organizzata dal nostro circolo assieme al Centro Giovani del Comune di San Canzian d’Isonzo ed all’associzione Nuovo Giorno di Pieris, si svolgerà presso l’area feste “Ai Brechi” di San Canzian d’Isonzo, sempre ad ingtesso libero.

Vogliamo ringraziare il Comune di San Canzian d’Isonzo, che con il suo patrocinio, il suo contributo e la collaborazione ha reso possibile l’edizione di quest’anno, e la provincia di Gorizia e la Banca di Credito Cooperativo di Staranzano, per il loro sostegno alla festa.

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Programma
Venerdì 17 giugno
BEHIND THE SUN – rock
SCRAMBLED AGE – rock cover
THE REBUS – rock progressivo

Sabato 18 giugno
NEXUS – punk
AUTORIDAD LOCA – acustico latino
ABERDEEN RAIL STATION – folk blues

Domenica 19 giugno
dalle 19.00:
A.C.D.S. SKATERS   +   WRITERS
BASTARDZ – hip hop
CANTON DEL EST – giocoleria da strada
RASTAFISCHIO – reggae

Aberdeen Rail Station

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Gruppo formato a Trieste nel 2001 dal chitarrista Alessio Roveri e dal cantante Eno Jakomin che, di ritorno da un viaggio in Scozia, cerca di imprimere un’impronta folk al suono rock e blues della band, che inizialmente è costituita da otto elementi. Nel 2002 l’attività live è intensa. Seguono due anni condizionati da numerosi cambi di formazione e da due scioglimenti. Nel 2004 Alessio, Eno ed il violinista Sebastiano “Seppa” Frattini decidono di continuare con una nuova formazione ridotta ed acustica assieme al chitarrista Simone Calmo e con un rinvigorito interesse verso le sonorità blues, che si manifesta in molti dei brani scritti dal gruppo, i quali dal vivo vengono affiancati ad arrangiamenti acustici di classici del rock e ad alcuni brani tradizionali inglesi, scozzesi e irlandesi.

Autoridad Loca

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Il gruppo nasce ed opera tra il 2000 e il 2001 (Roberto, Andrea ed Emiliano), per poi venire ricomposto nell’autunno del 2004. Sin dal seguente inverno comincia ad esibirsi dal vivo proponendosi, praticamente a cadenza settimanale, in diversi locali regionali e nella vicina Nova Gorica, con l’intento di proporre musica divertente e da ballare ma non per questo banale. I brani proposti spaziano infatti da Manu Chao al reaggae e al calypso, dalla musica tradizionale cubana a quella di Fabrizio De Andrè, trovando una cifra omogenea grazie alla particolare formazione strumentale. Attualmente gli Autoridad Loca sono composti da: Franco De Colle, chitarra classica, mandolino e cori: componente dei Rabbit, 4WD, Ken Mercer Band, Domino Hotel, è attualmente attivo con diverse formazioni tra cui Sonorica, Soundbitches ed altri; Roberto Luisa, voce e fisarmonica: diplomando in composizione al conservatorio di Udine faceva parte dei Glass of Zurkisch (partecipanti nel 1998 a questa stessa manifestazione), Ken Mercer Band, Primitive Steps; Emiliano Selva, voce e chitarra classica; Andrea Toros, contrabbasso e cori: componente dei Glass of Zurkisch e Primitive Steps; Nadir Sidali, percussioni e batteria: diplomato in percussioni al conservatorio di Trieste, suona in diverse formazioni professionali praticando tutti i generi (classica, jazz, rock, reggae…)

Bastardz

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I Bastardz sono un gruppo di mcs e beatmakers della provincia di Gorizia e di Udine. Arzone, Piove, Don Trafano, Dj Skualo, Tromba, Atos e Santo sono i componenti della click. Hanno incominciato a realizzare le prime cose (testi , basi ,esibizioni live) circa tre anni fa. Hanno suonato una trentina di volte in regione e una decina di volte tra il Veneto e la Slovenia. Nel gennaio del 2005 è uscito il loro primo lavoro: “Il circo delle pulci”, un Cd di 18 tracce prodotto da Dj Skualo. Le produzioni musicali sono di Arzone, Don Trafano e Santo; i contenuti dei testi sono per lo più personali e parlano della realtà che si vive dalle nostre parti, del movimento hip-hop italiano e delle esperienze dei componenti del gruppo. Hanno collaborato dal punto di vista lirico la 21click e DVE. I mixaggi del Circo delle pulci sono stati realizzati al Firin Federz Studio a Udine da Dj Deso e Kermit. L’intenzione di continuare a dare il proprio apporto alla musica hip-hop è seria e chiara. Il gruppo deve uscire nei prossimi mesi in tre diverse compile prodotte in Friuli-Venezia Giulia, vi sono diversi progetti personali e collettivi in cantiere e vi saranno diversi concerti nelle prossime settimane. I Bastardz si esibiranno al SUNSPLASH all’inizio di luglio. L’ Ambiente Tana, la crew da dove sono nati i Bastardz, è di Monfalcone, ed è il punto di ritrovo e di svago dei componenti del gruppo.

Nexus

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I Nexus sono una formazione punk-rock formatasi nel 2003 sotto il nome “Point of Delirium”. Dopo alcuni concerti durante saggi musicali e feste scolastiche, i P.O.D. suonano ad un concerto di beneficenza a San Pier d’Isonzo assieme ad altri gruppi. Dopo acuni cambi di line-up, il nome del gruppo si trasforma in Nexus ed il genere si articola in un punk di tipo californiano (Green day, Blink 182, Nofx ecc). I Nexus sono: Gaspard chitarra-voce, Francesco basso-voce, Giulio batteria.

Rastafischio

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Sono nati sabato 22 luglio del 1995. I Rastafischio hanno aperto nel 2001 il concerto di Manu Chao a Tarvisio con gran successo. Conosciuti per lo spirito di trovarsi e ballare reggae tutta la sera. Alcuni componenti fanno parte della band di Elisa e di Jovanotti. Il primo CD uscirà a dicembre 2005 con alcune canzoni proprie.

Scrambled Age

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Il gruppo goriziano nasce nel maggio 2001 dall’incontro di sei musicisti provenienti da svariate esperienze artistiche. Il nome significa letteralmente “età strapazzare” (mescolate) a sottolineare la fusione di persone di età differenti, quindi di una particolare eterogeneità musicale. Nell’attuale formazione propone un repertorio che recupera il meglio di Janis Joplin, Jimi Henfrix, Steve Ray Vaughan ed altri artisti e gruppi storici degli anni ’60 e ’70 attraversando i sentieri della storia del rock e del blues fino ai giorni nostri. Il gruppo è composto da: Lisa Salustri voce, Paolo Del Negro chitarra, Stefano Visintin basso, Paolo Salustri batteria.

The Rebus

Formatosi nella primavera dell’ormai remoto 2001, il gruppo musicale (che per comodità definiremo monfalconese) “The Rebus” propone un repertorio di composizioni proprie che possono essere globalmente catalogate come hard rock progressive. Tutti i componenti del complesso, a questo punto più che trentenni, vantano diversificate esperienze musicali con formazioni più o meno note nel panorama artistico friulano con qualche sporadico ammiccamento anche al Veneto, alcuni nomi in particolare Treno degli Specchi, Glass of Zurkhisch, Hot Room, Sioux Age, Dear & I e i più recenti Corente Kontinua e Primitive Steps, senza togliere assolutamente meriti ad altre interessanti e costruttive singole collaborazioni. Il combo ha all’attivo tre anni abbondanti di concerti dal vivo tra locali, birrerie, festival e concorsi; di particolare rilievo sono da menzionare un ottimo secondo piazzamento (su cinquanta gruppi concorrenti) al concorso per complessi musicali tenutosi a Palazzolo dello Stella (Ud) nella primavera del 2003, l’incisione di un cd dal titolo omonimo e completamente autoprodotto contenente nove brani di composizione propria e la partecipazione ad un’importante kermesse contro l’amianto svoltasi nell’estate del 2003 a Staranzano (Go) che, tra gli altri, ha visto partecipare anche Elisa, cantante nostrana di notorietà internazionale che non necessita certo di presentazione. La band ha inoltre inciso due lavori discografici completamente autoprodotti e autodistribuiti, il primo omonimo risale al 2002 mentre del secondo, dal titolo “Acroterius”, la pubblicazione è prevista entro un paio di settimane dalla data della presente. Vale ancora la pena di sottolineare il fatto che l’etichetta discografica che compare sulle copertine dei cd (GNEUR MUSIC) è fittizia, o meglio, è semplicemente un marchio creato dallo stesso complesso per esigenze di autorizzazioni SIAE. La formazione dei The Rebus è la seguente: Luca Sterle: voce, flauto traverso & sax tenore; Valerio Colella: chitarra elettrica, mandolino & clarinetto; Alessandro Visintin: chitarra elettrica ed acustica; Alberto Ballarè: basso; Alexander Komic: sintetizzatore; Luca Carboni: batteria.



Il miracolo – 13.05.05
venerdì 13 maggio 2005, 19:26
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Italia 2002 93’

di Edoardo Winspeare
con Claudio D’Agostino, Stefania Casciaro, Carlo Bruni, Anna Ferruzzo, Angelo Gamarro

E dunque, vale la pena credere ai miracoli. Può infatti accadere che un giovane regista racconti una storia ad alto rischio senza precipitare nel patetico. Il dodicenne Toni, dopo un incidente causato dalla randagia Cinzia, diventa uno specie di guaritore. Realtà o leggenda filtrata attraverso la credulità pataccara dei “fatti vostri” televisivi? Edoardo Winspeare, salentino d’origine mitteleuropeo, si immerge nella Taranto e sceglie il miracolo come pretesto per raccontare altre storie: di problematiche intimità, di degrado metropolitano, di bellezze sottopelle. La sua scrittura è “in levare”, parte dalle piccole cose, da scorci qualsiasi, poi li amplifica, li approfondisce. Come quella figura di genitore, il padre di Tonio, all’inizio così scontato nel suo sfogo-atto-dovuto all’ospedale e poi invece compiuto – persona e non più solo personaggio – alla veglia funebre del vecchio, quando dice al figlio che lui sì, può restare. Miracolo della sceneggiatura (di Giorgia Cecere e Pierpaolo Pirone) e della macchina da presa. Quello di Winspeare, lo sappiamo, é uno sguardo ostinato: ci crede alla bellezza, la trova anche nella devastazione del contesto che inevitabilmente si riflette nei cuori e nell’anima. La trova negli occhi di un bambino o nel volto disperato di una ragazza a un passo dal suicidio. La trova nella “Solea”, quell’aspro impasto di luoghi, musica e odori che diventa alla fine pura luce. Quella di Taranto che di sequenza, con i suoi contrasti anche simbolici (il plumbeo fumogeno degli stabilimenti diventa cancro nella carne degli ammalati dell’Iiva), si fa pervasiva. E chiarisce, illumina, in fondo spiega. Spiega che il vero miracolo é proprio in questo sguardo che riscopre il valore dell’amore assoluto e della sua forza dirompente. Meno viscerale del precedente film di Winspeare, il bellissimo Sangue vivo, e forse più ambizioso e “di testa”, Il miracolo é comunque autentico, sincero, finalmente necessario.

Film TV, Mauro Gervasini

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