Possession – 09.04.2010 ore 20.30
sabato 27 marzo 2010, 00:24
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Francia/Germania   1981   127’
di: Andrzej Zulawski
con: Isabelle Adjani, Sam Neill, Heinz Bennent, Margit Carstensen, Michael Hogben, Shaun Lawton

Berlino, anni ‘80. Il muro domina la città. Mark, ex agente spionistico, torna a casa dopo l’ultima missione. Il rapporto con la moglie Anna si deteriora. Mark indaga, sospettando un tradimento. Scopre che oltre a un amante “ufficiale”, Heinrich, Anna vive una seconda vita con un mistero che non vuole svelare, e che, lentamente, la trascina in un climax di violenza e follia che le fa dimenticare ogni cosa: il figlio Bob, i suoi uomini, la vita stessa.

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Il castello errante di Howl – 26.03.2010 ore 20.30
sabato 13 marzo 2010, 01:14
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Hauru no ugoku shiro   Giappone   2004   119’
di: Hayao Miyazaki

Sophie lavora in un negozio di cappelli, incontra in città il mago di Howl, un giovane coraggioso e bellissimo, e se ne innamora. Per gelosia, la Strega delle Lande le fa un incantesimo, trasformandola in una vecchia grinzosa. Decisa a tornare com’era, Sophie si mette in viaggio e trova rifugio nel castello del Mago, una sferragliante casa-creatura sempre in movimento. Premiato con il Leone d’oro alla carriera, H. Miyazaki (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d’Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l’eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. Da un romanzo di Diana Wynne.

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I giorni del cielo – 12.03.2010 ore 20.30
domenica 07 marzo 2010, 13:13
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Days of Heaven USA 1978 95’
di: Terrence Malick
con: Brooke Adams, Richard Gere, Sam Shepard, Linda Manz

Nei primi anni del Novecento una coppia di amanti e una ragazzina lasciano Chicago per lavorare in una piantagione del Texas. L’uomo induce l’amante a sposare il proprietario delle terre. Storia di anime dannate nella cornice di una saga rurale in cui i paesaggi del Texas (trovati in Canada) sono esaltati dalla splendida fotografia di Nestor Almendros che ebbe un Oscar. Emozionante. Accattivante partitura di Ennio Morricone che ebbe la nomination all’Oscar. Spicca S. Shepard, nobile e malinconico feudatario. Premio della regia a Cannes.
Il Morandini 2007

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Laboratori per bambini
domenica 07 marzo 2010, 12:49
Filed under: Iniziative

COSTRUIAMO UNA STORIA

L’Associazione ARCI “E. Curiel” di San Canzian d’Isonzo, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go. di Gorizia e il Patrocinio del Comune di San Canzian d’Isonzo, organizza sette giornate di laboratori artistico-creativi, rivolti ai bambini dai 3 ai 6 anni.

I laboratori si terranno ogni venerdì dalle 17:00 alle 18:30 nei locali adiacenti alla Biblioteca Comunale di Pieris a partire da VENERDI 12 MARZO 2010.

Nei primi quattro appuntamenti del ciclo (12, 19 e 26 marzo e 2 aprile), si costruirà una storia usando materiali da riciclo, vari tipi di carta, colori, spugnette e pennelli, partendo da un bosco fantastico e un folletto.

Nei tre appuntamenti successivi ( 9 e 16 e 23 aprile), i laboratori saranno a tema libero con l’utilizzo di materiali e colori di vario tipo.

E’ consigliata la prenotazione a causa del numero limitato di posti (dieci) al numero 347.2100361 (Antonella Delbianco). Si suggerisce un abbigliamento comodo che si possa “colorare involontariamente”.



IL FANTASTICO MONDO DI MARC CHAGALL

L’Associazione ARCI “E. Curiel” di San Canzian d’Isonzo, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go. di Gorizia e il Patrocinio del Comune di San Canzian d’Isonzo, organizza sette giornate di laboratori artistico-creativi, rivolti ai bambini dai 7 ai 9 anni.

I laboratori si terranno ogni giovedì dalle 17:00 alle 18:30 nei locali adiacenti alla Biblioteca Comunale di Pieris (Centro Giovani) a partire da GIOVEDI 4 MARZO 2010.

Nei primi quattro appuntamenti del ciclo (4, 11, 18 e 25 marzo), si entrerà nel magico mondo di MARC CHAGALL e nei tre successivi (1, 8 e 15 aprile), ci saranno laboratori a tema libero, con l’utilizzo di materiali da riciclo e colori diversi.

E’ consigliata la prenotazione a causa del numero limitato di posti (quindici) al numero 347.2100361 (Antonella Delbianco). Si suggerisce un abbigliamento comodo che si possa “colorare involontariamente”.

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Appello liberazione Jafar Panahi
giovedì 04 marzo 2010, 19:54
Filed under: Arci,Video

Nella notte tra il 1 e 2 marzo il regista (Leone d’Oro nel 2000 per il film Il cerchio) è stato arrestato insieme ad altre 15 persone, tra cui la moglie e la figlia. La motivazione dell’arresto è legata all’ultimo lavoro di Panahi, dedicato alla difficile situazione dell’Iran e a sostego del movimento di protesta contro il regime.

Il testo dell’appello lo trovate su facebook (gruppo “Protestiamo per l’arresto del regista Jafar Panahi a Teheran”) e sarebbe davvero molto importante aderire in molti.

APPELLO

Al Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano

Al Ministro degli Esteri
On. Franco Frattini

Signor Presidente,
Signor Ministro,

con la presente inoltriamo formale richiesta per sollecitare il Vostro immediato impegno nella protesta da inoltrare presso le autorità della Repubblica Islamica d’Iran, contro la gravissima violazione dei diritti umani e della libertà di espressione commessa dalle autorità di quel Paese, arrestando la sera del 1° marzo 2010 presso la sua abitazione di Teheran il regista cinematografico Jafar Panahi insieme a sua moglie, sua figlia e altri presenti in quel momento nell’abitazione (tra cui i registi Mohammad Rasulov, Mahnaz Mohammadi, Rokhsareh Ghaem-Maghami e il cineoperatore Ebrahim Ghafari). Al regista sarà in questo modo impedito di proseguire le riprese di un film documentario sulle attuali proteste popolari in corso in Iran nei confronti delle autorità governative.
La gravità simbolica dell’atto, che colpisce uno dei più importanti, premiati e autorevoli cineasti iraniani come monito intimidatorio affinché nessuno – men che mai un artista -, documenti la feroce repressione in corso nel paese, è l’ennesimo episodio di disprezzo delle Convenzioni Internazionali per i Diritti dell’Uomo, peraltro sottoscritte anche dall’Iran, a cui sentiamo di doverci opporre come cittadini italiani, europei, e cittadini del mondo e parti in causa della società civile.
Chiediamo pertanto che il nostro appello sia parimenti promosso presso le sedi dell’Unione Europea e dell’ONU, affinché sostengano la protesta contro le autorità iraniane per questo deprecabile atto.

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8 marzo – storie di donne
lunedì 01 marzo 2010, 23:09
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In occasione della
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE 8 MARZO 2010
il Comune di San Canzian d’Isonzo, il Comune di Turriaco ed il Circolo ARCI E. Curiel presentano

STORIE DI DONNE

Martedì 9/03/10 alle ore 20.00
San Canzian d’Isonzo Centro Civico “Primo Levi” – via Trieste 12
A mia madre piacciono le donne di Inés París, Daniela Fejerman
con Leonor Waitling, Rosa María Sardá, Marìa Pujalte, Silvia Abascal, Eliska Sirova, Chisco Amado 96′ Spagna 2002

Introdurrà la serata e la presentazione della rassegna la Consigliera di Parità della Provincia di Gorizia FULVIA RAIMO

A-mia-madre-piacciono-le-donneIl giorno del suo compleanno Sofia annuncia alle figlie di essersi innamorata di… una donna! Le tre sorelle accettano la cosa senza problemi, o almeno così pare, perché iniziano ben presto a mettere i bastoni tra le ruote alla madre e alla sua bella pianista ceca. Le commedie spagnole non possono non confrontarsi con il cinema di Almodovar. Questa a maggior ragione perché ha nel cast una delle protagoniste di “Parla con lei”. Dal confronto le due registe escono bene lavorando sull’incertezza delle relazioni nel mondo occidentale contemporaneo con stile brillante ma non superficiale.

Giovedì  11/03/10 alle ore 21.00
Turriaco Sala Civica – piazza Libertà 35
Lo spazio bianco di Francesca Comencini
con Margherita Buy, Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo, Guido Caprino 98′ Italia 2009

lo spazio bianco

Maria, insegnante di italiano in una scuola serale di Napoli, vive da sola, senza genitori né amanti. Tra una confidenza all’amico Fabrizio e un ballo in discoteca, trascorre i pomeriggi al cinema, dove incontra Pietro, ragazzo padre in preda a una crisi isterica del figlioletto. I due si frequentano, hanno una relazione e Maria rimane incinta. Alla notizia, il compagno non ne vuole sapere, rifiuta di partecipare alla gravidanza, non vuole prendersi responsabilità e, quando la bambina nasce prematura, Maria dovrà affrontare il calvario dell’attesa completamente da sola.
La nascita di un bambino prematuro spezza il naturale percorso di crescita di madre e bambino. Con l’interruzione – seppur transitoria – dell’evoluzione fisica della piccola creatura, si sospende anche la preparazione psicologica di chi lo ha portato in grembo fino a quel momento. Impotente di fronte ad un’incubatrice algida e ostile, Maria non può fare altro che rimanere in attesa di un’epifania che illumini una strada da seguire. La rivelazione del destino di Irene, indecisa tra nascita e morte, ‘incubata’ anch’essa in un processo di maturazione, si trattiene e svela, con parsimonia, solo piccoli segni di vita: il monitor che conferma il battere del cuoricino, e il ritmo, fin troppo costante, del respiro costretto a tubi e pompe ospedaliere.
Il tempo passa, lasciando il segno del suo spietato scorrere verso il futuro sull’animo della madre, costretta a rimanere bloccata nello ‘spazio bianco’ del titolo, dove vita e morte coincidono. La toccante storia di Maria, alle prese con una gravidanza inaspettata e tardiva, viene narrata con dolcezza, senza accomodanti: la protagonista, inizialmente infastidita da tutte le preoccupazioni tipiche da mamma (i primi vestitini e i disegni infantili), impara assieme alla figlia ad avvicinarsi al compito della maternità. Non è sicura di voler accettare la responsabilità di una bimba da crescere, fatica ad avere pazienza, vorrebbe scoprire subito se la piccola Irene ce la farà. La figura di Margherita Buy, svestita dai tic nervosi a cui ci ha abituato, viene incessantemente seguita dalla macchina da presa e inquadrata in primi piani commoventi, difficili da sostenere. Attorno a lei, si muovono personaggi che hanno subito il dramma della rinuncia: la dirimpettaia magistrato, costretta a vivere scortata e lontano dai figli, gli attempati alunni della scuola, in difficoltà con Dante e Leopardi, le madri dell’ospedale, private della giovinezza dall’arrivo casuale di un figlio. Sono figure di contorno che vanno avanti, accecate dalle incombenze quotidiane, ma capaci di esprimere grande umanità. In qualche modo, tutte contribuiscono a dare un senso compiuto alla maternità di Maria, aiutandola ad affrontare il dolore, anche quando rimangono apparentemente lontani dall’evoluzione degli eventi.
Lo stile narrativo della Comencini, posato e realistico come in passato, si apre questa volta anche alla forza visionaria di alcune scene surreali (il ballo delle madri, la scomparsa di Pietro dietro una folla di scout in piazza Plebiscito), intermezzi dell’anima che esprimono la parte più intima e personale della protagonista. Nell’attesa di un segno rivelatore, di un cambiamento, di un assestamento, le tende dell’ospedale si aprono e si chiudono segnando il repentino passaggio dall’insicurezza a brevi momenti di gioia, dallo sconforto alla speranza. La musica, tutta al femminile (Blondie, Nina Simone, Cat Power, Ella Fitzgerald), avvolge il dramma dell’attesa in una delicatezza priva di facili sentimentalismi, accarezzando la storia e infondendole forza e tenacia. Un modo raro di raccontare che porta l’attenzione su uno dei momenti più straordinari della vita di una donna. Tra il ‘bianco’ che annulla e contiene tutte le emozioni e lo ‘spazio’ dell’anima, dove la nascita di un figlio riserva un posto speciale.

Giovedì  18/03/10 alle ore 21.00
Turriaco Sala Civica – piazza Libertà 35
Frida di Julie Taymor. Con Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffrey Rush, Antonio Banderas, Valeria Golino 120′ USA 2002

frida

Ci sono urgenze nella vita di un una donna che il destino spesso può favorire o addirittura accelerare. Un incidente diventa l’accidente della e per la vita di Frida Kahlo, giovane donna messicana, per formalizzare intuizioni. Intuizioni che Frida strappa al mondo visibile – i volti dei genitori e della sorella, il sentimento complesso per Diego Rivera – compagno nell’arte e nella vita -, ai segni della natura e della cultura messicana, consegnandoli a quello bidimensionale della tela. Artista a partire da un incidente sull’autobus, Frida diventa portatrice di un dolore fisico che sembra urlarne uno più profondo che sta dentro la tradizione, anzi la Tradizione, quella femminile della resistenza e della rivoluzione quotidiana che affianca quella-più eroica?-degli uomini. Frida le abbraccia entrambe giacendo nei letti caldi di chi se ne fa portatore, delle donne come degli uomini. Pur aderente alla biografia di Herrera, il lungometraggio di Julie Taymor si scontra, con effetti comici, assolutamente non voluti, contro lo scoglio della Storia, quella stessa a cui Frida si è generosamente concessa e al quale il testo, cartaceo, dedica un accenno velato e dignitoso. Dignitoso nel riproporre la figura di Trotskij, di Picasso e di tutti coloro che abbracciarono il corpo dell’icona Frida Kahlo.

tutte le serate ad ingresso libero

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