Confidenze troppo intime – venerdì 12 maggio 2017 ore 20.45
venerdì 21 aprile 2017, 22:08
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Confidences trop Intimes   Francia   2003   104’
di: Patrice Leconte
con: Sandrine Bonnaire, Fabrice Luchini, Molly Picon, Michel Duchaussoy

Un consulente fiscale si trova un giorno dinanzi una cliente inattesa che gli racconta dei propri problemi di coppia. La donna lo ha scambiato per uno psicoanalista che ha lo studio accanto. L`uomo è affascinato da questa situazione e non rivela la verità. La donna la scoprirà da sola ma continuerà a confessarsi con lui. Questo è il plot di base del film di Leconte che, dopo L’uomo del treno torna a dirigere una coppia di attori ad altissimo livello per una storia che tratta, ancora una volta in modo originale, le attese, i sogni e i bisogni di uomini e donne. Lo fa grazie a un controllo totale della sceneggiatura e a una luce che rende gli spazi difficili da abitare ma al contempo “intimi”. Il nale è, come spesso accade a questo autore, un po` troppo spiegato ma si tratta di un peccato veniale. Ancora una volta Leconte ha saputo colpire al cuore.
Il Morandini

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Nella casa – venerdì 21 aprile 2017 ore 20.45
venerdì 14 aprile 2017, 22:05
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Dans la Maison   Francia   2012   105’
di: François Ozon
con: Fabrice Luchini, Ernst Umhauer, Kristin Scott Thomas, Emmanuelle Seigner, Denis Ménochet

Claude, un timido ragazzo di sedici anni si insinua nella casa di un suo compagno di classe, in cerca di ispirazione per i suoi componimenti scolastici. Colpito dal talento e dall’indole insolita dello studente, il suo professore di francese ritroverà attraverso Claude il gusto dell’insegnamento. Ma l’intrusione del giovane scatenerà una serie di eventi incontrollabili.

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Le notti della luna piena – venerdì 14 aprile 2017 ore 20.45
domenica 09 aprile 2017, 10:05
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Les Nuits de la Pleine Lune   Francia   1994   102’
di: Eric Rohmer
con: Mathieu Schiffman, Fabrice Luchini, Tchéky Karyo, Christian Vadim, Pascale Ogier

4° film del ciclo Commedie e proverbi (“Chi ha due donne perde l’anima, chi ha due case perde il senno”), è il ritratto di Louise che fa la pendolare tra la casa di Marne La Vallée e un appartamento a Parigi – il suo spazio di libertà -, non può vivere senza amore, ma diffida dei sentimenti esclusivi. La Ogier – premiata a Venezia 1984 e morta nello stesso anno – ha curato anche l’arredamento. Rohmer conduce il giuoco con la solita eleganza. Crea i suoi personaggi, li lascia muovere, li osserva a distanza con un’ironia sorridente, mai irriverente.
Il Morandini

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Le donne del 6° piano – venerdì 7 aprile 2017 ore 20.45
martedì 04 aprile 2017, 22:59
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Les Femmes du 6ème Étage   Francia   2011 106’
di: Philippe Le Guay
con: Fabrice Luchini, Sandrine Kiberlain, Natalia Verbeke, Carmen Maura, Lola Dueñas, Berta Ojea

Parigi, 1960. Jean-Louis Jobert conduce la sua piatta vita di esperto  finanziario vivendo con la moglie Suzanne e ricevendo ogni tanto la visita dei due  figli mandati a studiare in collegio. Nella soffitta (definirla mansarda costituirebbe un eufemismo) vive un gruppo di donne spagnole spesso maltrattate dalla portinaia. Jean-Louis non si cura di loro  fino a quando la vecchia governante non si licenzia per divergenze con Suzanne. Viene assunta la nipote di una delle iberiche, Maria, appena arrivata da Burgos. Jean-Louis comincia ad interessarsi a lei e, per traslato, alla vita delle sue compatriote che decide di aiutare nelle loro difficoltà quotidiane. Il cinema francese ha, tra le qualità che anche i più ostinati detrattori non possono non riconoscergli, quella di saper portare sullo schermo commedie la cui apparente leggerezza si rivela tale da farle apprezzare dal pubblico più vasto ma che, osservate con attenzione, si rivelano più significative di quanto non appaia a un primo sguardo superficiale. Quando poi si hanno a disposizione lo sguardo e il sorriso di un attore come Fabrice Luchini il gioco risulta ancora più facile. Perché non sono moltissimi gli attori che, come lui, sanno offrire con un rapido cambio di espressione la sensazione di una vita spesa nella più banale delle routine nel momento in cui intravede la possibilità di un cambiamento radicale.
Il Morandini

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