Lezioni di piano – 18.03.05
venerdì 18 marzo 2005, 19:23
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The Piano   Australia-Nuova Zelanda-Francia 1993 121’

di Jane Campion
con Holly Hunter, Harvey Keitel, Sam Neill, Anna Paquin, Kerry Walker, Geneviève Lemon, Tungia Baker

Nel 1825, venuta dalla Scozia, sbarca in Nuova Zelanda Ada, muta fin da bambina, sposa per procura a un coltivatore inglese, con una figlia di nove anni, i bagagli e un pianoforte. Un vicino di casa, maori convertito, l’aiuta a recuperare il piano che il marito rifiuta, e diventa il suo amante tra lo scandalo della piccola comunità locale. 3o film della neozelandese J. Campion, è un dramma che coniuga il romanticismo gotico di Emily Brontë con l’acceso erotismo di D.H. Lawrence, filtrandoli attraverso la sensibilità e la lucidità di una donna di oggi che rifiuta l’ipoteca del pessimismo tragico. Al risultato complessivo di alta maestria stilistica contribuiscono attori eccellenti, i sontuosi paesaggi semitropicali percossi dalla pioggia e immersi nel fango, le musiche di Michael Nyman. Palma d’oro a Cannes ex aequo col cinese Chen Kaige (Addio, mia concubina) e premio della migliore attrice a H. Hunter che vinse anche uno dei 3 Oscar; gli altri 2 alla piccola A. Paquin e alla Campion come sceneggiatrice.

Il Morandini 2004

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Respiro – 04.03.05
venerdì 04 marzo 2005, 19:22
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Italia-Francia 2002 100’

di Emanuele Crialese
con Valeria Golino, Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Veronica d’Agostino, Avy Marciano, Elio Germano

A Lampedusa c’è una donna fuori dalla norma, Grazia. Moglie di un pescatore che l’ama e madre di tre figli che l’adorano, è un po’ mattocchia, non in regola con gli usi e i riti locali. Quando decidono di espellerla (a Milano per farsi curare), con la complicità del primogenito si nasconde in una grotta. Tra interpreti non professionisti V. Golino è intensa e credibile, ma questo originale 2o film di E. Crialese (1965) non è un veicolo per la protagonista. Il suo ritratto è in funzione di un’isola, del mare, del sapore di sale e dell’odore di pesce, della ferina allegria dei ragazzi in caccia di coetanei da umiliare, di una piccola comunità incapace di accettare la diversità. Lo sostiene un talento visionario e sensuale (qua e là estetizzante) che trascende le componenti sociologiche e antropologiche, anche nelle suggestive riprese subacquee, metafora di un sogno di libertà. Fotografia: Fabio Zamarion. Dialoghi ridotti al minimo, scritti in italiano, tradotti in siciliano da Muzzi Loffredo e adattati al dialetto sicano dell’isola, la maggiore delle Pelagie. Premio della Semaine de la Critique a Cannes, ai Festival di Toronto e Atene e Premio Duel 2003. Distribuito in Francia e USA.

Il Morandini 2004

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