Filed under: Iniziative


What’s Eating Gilbert Grape USA 1993 117’
di: Lasse Hallström
con: Juliette Lewis, Johnny Depp, Mary Steenburgen, Leonardo DiCaprio, Crispin Glover
httpv://www.youtube.com/watch?v=f7KwsJtwSfY
Dal romanzo omonimo di Peter Hedges che l’ha sceneggiato. A Endora (Iowa, 1091 abitanti) non succede mai niente, ma c’è gente interessante come i Grape: dopo il suicidio del padre, il primogenito Gilbert, commesso in un emporio, mantiene la madre (che pesa 250 kg e da sette anni non esce più di casa), due sorelle e un fratellino, ritardato mentale. Curioso film sulla voglia di tenerezza e l’importanza della famiglia, che riscatta il tasso di saccarosio per delicatezza del tocco, cura dei particolari, colori del paesaggio (fotografia di Sven Nykvist). Al suo 2° film americano, lo svedese Hallström dimostra che sa come e che cosa guardare.
Il Morandini 2007
La vida secreta de las palabras Spagna 2005 112’
di: Isabel Coixet
con: Sarah Polley, Tim Robbins, Julie Christie, Javier Camara
httpv://www.youtube.com/watch?v=n07SpxIvTBM
E’ molto affascinante il dove. L’azione, sottintesa e perciò interessante, del film della catalana Isabel Coixet è infatti un punto astratto in mezzo al mare, su una piattaforma petrolifera. Dove un incidente ha ustionato e reso cieco a termine il bravo Tim Robbins, curato da un’infermiera sorda e solitaria (Sarah Polley) con cui nasce una strana intimità. Paghi una sofferenza e ne prendi due, solo alla fine saprai perchè. Non solo segreti e bugie, ma anche memorie e rimorsi, sospetti, nevrosi e cause civili fanno di questo melò frenato e non retorico un film sensibile, bello, pur con qualche vezzo, in cui ciascuno può mettere del suo, basta non sia felice. Le parole, per l’autrice, si perdono nel tragitto dalla testa alla gola: perciò il film è parco, vive di espressioni, di distese d’acqua e del silenzio con cui ci si difende dal mondo, come insegnava Fellini nella Voce della luna.
Francia/Germania 1981 127’
di: Andrzej Zulawski
con: Isabelle Adjani, Sam Neill, Heinz Bennent, Margit Carstensen, Michael Hogben, Shaun Lawton
httpv://www.youtube.com/watch?v=xxVdtYAs8-w
Berlino, anni ‘80. Il muro domina la città. Mark, ex agente spionistico, torna a casa dopo l’ultima missione. Il rapporto con la moglie Anna si deteriora. Mark indaga, sospettando un tradimento. Scopre che oltre a un amante “ufficiale”, Heinrich, Anna vive una seconda vita con un mistero che non vuole svelare, e che, lentamente, la trascina in un climax di violenza e follia che le fa dimenticare ogni cosa: il figlio Bob, i suoi uomini, la vita stessa.
Hauru no ugoku shiro Giappone 2004 119’
di: Hayao Miyazaki
httpv://www.youtube.com/watch?v=x1eXV1RXINw
Sophie lavora in un negozio di cappelli, incontra in città il mago di Howl, un giovane coraggioso e bellissimo, e se ne innamora. Per gelosia, la Strega delle Lande le fa un incantesimo, trasformandola in una vecchia grinzosa. Decisa a tornare com’era, Sophie si mette in viaggio e trova rifugio nel castello del Mago, una sferragliante casa-creatura sempre in movimento. Premiato con il Leone d’oro alla carriera, H. Miyazaki (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d’Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l’eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. Da un romanzo di Diana Wynne.
Days of Heaven USA 1978 95’
di: Terrence Malick
con: Brooke Adams, Richard Gere, Sam Shepard, Linda Manz
httpv://www.youtube.com/watch?v=LlZDsMCW0U4
Nei primi anni del Novecento una coppia di amanti e una ragazzina lasciano Chicago per lavorare in una piantagione del Texas. L’uomo induce l’amante a sposare il proprietario delle terre. Storia di anime dannate nella cornice di una saga rurale in cui i paesaggi del Texas (trovati in Canada) sono esaltati dalla splendida fotografia di Nestor Almendros che ebbe un Oscar. Emozionante. Accattivante partitura di Ennio Morricone che ebbe la nomination all’Oscar. Spicca S. Shepard, nobile e malinconico feudatario. Premio della regia a Cannes.
Il Morandini 2007