Assemblea soci 2015
lunedì 28 Marzo 2016, 20:31
Filed under:
Arci
ASSEMBLEA SOCI CIRCOLO ARCI E. CURIEL
Siete invitati al consueto appuntamento annuale del circolo, per fare un bilancio di quanto è stato fatto nel 2015 e per programmare l’attività per l’anno 2016.
L’assemblea dei soci 2015 si terrà martedì 29 marzo 2016 alle ore 19.30 in prima convocazione, ed alle ore 20.30 in seconda convocazione, presso la sede del circolo, sala 5 del centro civico Primo Levi in via Trieste 12 a San Canzian d’Isonzo, con il seguente ordine del giorno:
1. Relazione attività svolta nel 2015 ed approvazione relativo bilancio consuntivo
2. Attività programmata per il 2016 ed approvazione relativo bilancio preventivo
3. Rinnovo cariche sociali
4. Varie ed eventuali
Holy Motors – venerdì 25 marzo 2016 ore 20.45
Francia/Germania 2012 110’
di: Leos Carax
con: Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue, Elise Lhomeau
httpv://www.youtube.com/watch?v=wiG57oBRjuU
Una giornata dell’esistenza di Monsieur Oscar, che di professione passa da una vita ad un’altra, da un personaggio ad un altro, scortato ad ogni appuntamento da una limousine bianca, guidata lungo le strade di Parigi da Cèline, misteriosa signora bionda. Un’esistenza stimolante e distruttiva, che Oscar sostiene di condurre ancora “per la bellezza del gesto”, che gli impone di essere creativo ogni volta, e di quel motore dell’azione di cui il mondo sembra sempre più fare a meno. Nei differenti appuntamenti di Oscar, che lo vedono affarista finanziario, vecchia mendicante, performer per realtà virtuali, signor Merde, killer dei bassifondi, vecchio morente, padre di famiglia e altro ancora, Carax esplora diversi generi ma soprattutto entra nel cinema che ha amato e che ama, da Tod Browning a Franju, da Cocteau a Bertolucci, da Charles Bronson a Vidor, da Kubrick a Renè Clair. Ci entra attraverso una porta invisibile com’è una sforbiciata di montaggio, o come quella che lo stesso Leos Carax, all’inizio del film, scova nella scenografia della sua stanza da letto e che lo porta, appunto, dentro una sala cinematografica. …
Marianna Cappi
La città perduta – venerdì 18 marzo 2016 ore 20.45
La Cité des Enfants Perdus Francia/Spagna/Germania 1995 112’
di: Jean-Pierre Jeunet , Marc Caro
con: Serge Merlin, Joseph Lucien, Mireille Mossè, Ticky Holgado, Odile Mallet
httpv://www.youtube.com/watch?v=toH1vzAmDBI
La Banda dei Ciclopi (criminali ciechi) rapisce bambini in un porto fatiscente e li consegna ai Krank che pagano con occhi artificiali. I Krank prelevano dal cervello dei bambini i sogni che loro non sanno più fare. Il gigante One si è visto portare via il fratellino adottivo Denrèe e Miette, una bambina di nove anni, lo aiuterà a ritrovarlo. Ancor più bizzarro del precedente Delicatessen, è una favola gotica ricca di rimandi letterari e pittorici, imperniata su tipici temi della letteratura per l’infanzia. Contributi audiovisivi di prim’ordine: fotografia: Darius Khondji, musiche: Angelo Badalamenti, costumi: Jean-Paul Gaultier. Effetti speciali di insolita raffinatezza e invenzioni di sofisticata ingegnosità: le pulci assassine, i cloni che ballano la rumba, le perfide sorelle siamesi. Scritto da J.-P. Jeunet e Marc Caro, che ne ha curato anche la direzione artistica, con Gilles Adrien.
Il Morandini
Il fantasma della libertà – venerdì’ 11 marzo 2016 ore 20.45
Le Fantôme de la Liberté Francia 1974 103’
di: Luis Buñuel
con: Jean Rochefort, Michel Piccoli, Monica Vitti, Milena Vukotic, Pierre Lary, Adolfo Celi, Adriana Asti
httpv://www.youtube.com/watch?v=njRLew_veDc
Collana di episodi grotteschi. La Spagna invasa dai francesi repubblicani. Frati giocano a poker con i santini. Un cecchino spara sulla folla. Il prefetto di Parigi riceve una telefonata dalla sorella morta. Struzzi e cartoline. Penultimo film di L. Buñuel, e uno dei suoi più impervi, data la struttura episodica, basata sul principio del domino. Sarcastico, tragicomico, impietoso, È il trionfo dell’assurdo e del surreale. Molte gag memorabili. Il vecchio Luis si diverte e diverte. Scritto con J.-C. Carrière.
Il Morandini
Il terreno e l’Albero
mercoledì 24 Febbraio 2016, 22:05
Filed under:
Iniziative

You, the living – venerdì 26 febbraio 2016 ore 20.45
Du Levande Svezia/Germania/Francia/Danimarca/Norvegia 2006 94’
di: Roy Andersson
con: Elisabeth Helander, Jessica Lundberg, Björn Englund, Hàkan Angser, Kemal Sener
httpv://www.youtube.com/watch?v=5NzQ9vqyXAM
In un’anonima città svedese s’intrecciano storie di vite umane alle prese con solitudini e inquietudini, ferocemente ingabbiate in scarse soddisfazioni e mancanze di prospettive future. E allora, in un’atmosfera costantemente rarefatta dalla nebbia densa e dal grigiore metropolitano, si muovono figure diafane, che naufragano all’interno della loro anima incerti su dove andare, cosa fare e perchè: c’è la giovane maestra che litiga per motivi futili con il marito, c’è la ragazzina follemente innamorata di un giovane musicista, c’è una donna che sfoga sul compagno e nel bere le sue frustrazioni. Ognuno di loro cerca però di rimanere a galla, di reagire con la musica e con l’autoironia, facendosi quasi caricatura di se stesso e delle sue problematiche esistenziali. Non ha una vera e propria trama questa prima prova cinematografica nel lungometraggio di Roy Andersson: è un’opera che ha il sapore del teatro con gli attori che parlano guardando in macchina e rivolgendosi direttamente allo spettatore, pesantemente truccati, con il viso che diventa una maschera bianca. Una staticità spesso surreale, accompagnata da uno schema fotografico monocromatico che oscilla tra il verde e l’azzurro, circonda ogni minimo e lento muoversi dei personaggi che, quasi sempre ripresi in asettici interni, vomitano le loro ansie e il loro male di vivere. A fare da sfondo culturale e ideologico un certo gusto dell’assurdo (il pensiero a Samuel Beckett arriva sovente) e del burlesque, che donano alla pellicola una leggerezza cupa e a tratti clownesca, accompagnate dai timbri degli ottoni e dalle sonorità che ricordano il miglior jazz di New Orleans. In una continua alternanza tra scene reali e sequenze oniriche, tutte comunque finalizzate a una profonda semplicità visiva, …
Letizia della Luna