Lacapagira – 27.04.07
Italia 1999 73’
di: Alessandro Piva
con: Dino Abbrescia, Mino Barbarese, Mimmo Mancini, Dante Marmone, Paolo Sassanelli
Dall’alba al tramonto di un giorno d’inverno a Bari nel giro della piccola malavita: traffico di albanesi immigrati, spaccio di droga (e un pacchetto, buttato da un treno, che non si trova), una bisca clandestina, criminali sfigati che delinquono poco e parlano molto (in dialetto stretto con molto turpiloquio). Costato 300 milioni, autofinanziato dal regista con 2 produttori locali, scritto dal fratello minore Andrea Piva, sfrangiato nella struttura narrativa, con prolissi indugi su corse in quattro o due ruote per superare la durata di 1 ora. L’esordiente A. Piva (1966) ha occhio e soprattutto orecchio e si è scelto gli attori giusti. Racconta la Bari malavitosa con un filo di tenerezza non priva di ironia e furbizia, mettendo a frutto la lezione teatrale di Eduardo. Premiato con il Nastro d’argento, il Donatello e il Ciak d’oro per l’opera prima e al Festival di Valencia per la colonna sonora. 1 miliardo d’incasso in Italia. Distribuito con sottotitoli in italiano.
Il Morandini 2005

La terra – 13.04.07
Italia 2005 112’
di: Sergio Rubini
con: Fabrizio Bentivoglio, Paolo Briguglia, Claudia Gerini, Sergio Rubini, Emilio Solfrizzi, Massimo Venturiello
La terra come metafora familiare di una tragedia che può anche renderci ridicoli. All’ottava regia Sergio Rubini realizza il suo film più ambizioso e maturo, più carnale e liberato. Come se il suo cammino a I’indietro alla ricerca delle proprie radici meridionali avesse finalmente captato segnali in chiaro. Per l’escamotage narrativo si affida a modelli assai alti: da La sfida de! samurai di Kurosawa (che poi divenne Per un pugno di dollari) al Padrino. passando per almeno un paio di strette parentele cinematografiche di coriaceo, romantico spessore: i Fratelli 0\ Rosi e di Ferrara. E dunque, il “samurai” che torna nel villaggio abbandonato anni prima è questa volta un professore di filosofia trapiantato a Milano, costretto a tornare in Puglia per sistemare alcune beghe familiari. Il Mezzogiorno di fuoco (sveltissimi i rimandi western) che si ritrova davanti agli occhi e che ricomincia a calpestare con timoroso smarrimento si trasforma nel sud di se stesso, in un vortice di ricerca che lo coinvolgerà definitivamente. La cinepresa di Rubini, svincolata e coppoliana, pensa in grande. E. la scelta del cast lo ripaga in ciascuna delle sfumature cesellate: Bentivoglio è il maggiore che si scopre patriarca. Venturiello il fratellastro che insegue amore sogni e donne, Briguglia la giovinezza idealista, Solfrizzi il corrotto indebitato, Giovanna DiRauso la purezza che reclama attenzioni. Mentre Rubini – nei panni di un volgare e raccapricciante usuraio – è il marchio indelebile di quanto si possa nuclearizzare il mondo contagiandolo con il male. Le musiche di Pino Donaggio suonano tra Bernard Herrmann e Morricone.
Film TV, Aldo Fittante

Notturno indiano – 30.03.07
Nocturne indien Francia 1989 110’
di: Alain Corneau
con: Jean-Hugues Anglade, Clémentine Célarié, Otto Tausig
Un viaggiatore senza nome arriva a Bombay alla ricerca di un amico. Il viaggio prosegue verso sud, verso Goa, passando per Madras, ma è una pista falsa. Il mistero non è nel ricercato, ma nell’investigatore: il suo è un viaggio iniziatico. Alla ricerca di sé stesso, forse. Se non fosse per la conclusione cerebrale e ciancicata, sarebbe un film perfetto come una conchiglia chiusa in sé stessa, ma piena di echi. Il suo fascino inquietante nasce dal contrasto tra la concretezza della realtà e lo sguardo assorto e perplesso del viaggiatore, ora angosciato, ora attraversato da lampi di follia. La musica di Schubert (Quintetto per archi in do magg. D.956) risuona misteriosamente intonata a questo film multitonale. Adattato da un romanzo breve (1984) di Antonio Tabucchi, vinse il 1o premio al Florence Film Festival.
Il Morandini 2005
Ariel – 16.03.07
Ariel Finlandia 1988 74’
di: Aki Kaurismäki
con: Turo Pajala, Susanna Haavisto, Matti Pellonpää, Eetu Hilkamo, Erkki Pajala
Licenziato dalla miniera lappone dove lavora, Taisto (T. Pajala) eredita da un compagno suicida una Cadillac bianca con cui parte verso il sud. Due balordi lo rapinano. Trova lavoro nel porto, aggredisce uno dei malfattori che l’avevano derubato, ma, non avendo denunciato il furto, finisce in carcere. Evade con il nuovo amico Mikkonen (M. Pellonpää), ma, per trovare il denaro necessario a espatriare, commettono una rapina durante la quale muore Mikkonen. Taisto uccide i complici e, con l’amata Irmeli (S. Haavisto), s’imbarca sul cargo Ariel che parte per il Messico. “Kaurismäki si serve del suo film per passare in rassegna, a tutta velocità, tutti i generi cinematografici… A forza di rassomigliare a tutto, questo film non assomiglia a niente se non ai film di Kaurismäki” (S. Kronlund).
Il Morandini 2005

Il volo – 02.03.07
O melissokomos Grecia-Italia-Francia 1986 140’
di: Thodoros (Théo) Anghelopulos
con: Marcello Mastroianni, Nadja Mourouzi, Serge Reggiani, Dinos Iliopulos, Jenny Roussea
Ex insegnante che s’è dedicato al mestiere del padre e del nonno, l’apicultore Spiros (M. Mastroianni) mette le sue arnie su un camion all’inizio della primavera e parte dall’Epiro verso il Sud. Dopo l’incontro con una disinibita ragazza vagabonda (N. Mourouzi), arrivato alla fine del viaggio nel Peloponneso, si dà la morte per mezzo delle sue api. In questo 7o film sul silenzio della Storia, dell’amore e di Dio – ancora appoggiata all’inquadratura-sequenza, fonte della liturgica lentezza del suo narrare per immagini – la tensione stilistica s’incrina e s’inclina talvolta verso la maniera, ma conta almeno 3 sequenze memorabili: la festa nuziale, l’incontro con un amico malato (S. Reggiani), la struggente scena a tre sulla spiaggia. Scritto con Dimitris Nollas e Tonino Guerra, fotografato da Yorgos Arvanitis, poco parlato, ha una bellezza visiva che è la sostanza stessa del racconto. Mastroianni? Sembra che non faccia nulla, ma è grande.
Il Morandini 2005
Exils – 16.02.07
Italia 2004 94’
di: Andrea e Antonio Frazzi
con: Gianluca Di Gennaro, Arturo Paglia, Miriam Candurro, Carmine Recano, Nuccia Fumo, Sergio Solli
Rosario ha undici anni. Abita in un condominio di periferia di una Napoli infetta, sempre in penombra e fortemente promiscua, che sa più di Sud America che di Sud Italia. Vive con sua nonna, ammalata di Roipnol e drogata di televisione. E’ la punta di diamante di un piccolo branco che passa le sue giornate trascinandosi tra sale giochi, brutte paninoteche, piccoli reati e roulette russe improvvisate sulla tangenziale…
