Periferica 08 – 09.10.2008
lunedì 06 Ottobre 2008, 18:57
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CERVIGNANO – GIOVEDI’ 9 OTTOBRE 
ore 18:00
– inaugrazione della mostra fotografica Migranti, presente il fotografo Lillo Rizzo
Le fotografie, scattate a Lampedusa tra il 1989 ed il 2006, ritraggono l’approdo sull’Isola da parte di immigrati clandestini. L’obiettivo li segue nella struttura che li ospita, mentre ricevono il primo soccorso o mentre lasciano le proprie impronte digitali.
Inesorabili, forti quanto un pugno sullo stomaco, le immagini di chi non ce l’ha fatta a reggere il lungo e terribile viaggio. Con periferica il nostro obiettivo è quello di riflettere anche su questo fenomeno. Tragedie umane come queste sono evitabili? Come si pone in questo senso la normativa sull’immigrazione?
L’appuntamento con la mostra è dal 9 al 19 ottobre presso il Centro Civico di Cervignano del Friuli.

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ore 20:30 – proiezione del film La mia città
Il film racconta l’integrazione degli immigrati a Trieste attraverso gli occhi attenti degli studenti del Collegio del Mondo Unito di Duino, stranieri senz’altro privilegiati, ma che possono, meglio di altri, comprendere il punto di vista dell’immigrato medio nel capoluogo giuliano, in Friuli Venezia Giulia ed in Italia.

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Periferica 08
sabato 27 Settembre 2008, 13:01
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Ci sono infiniti modi di essere periferia. Esiste una periferia geografica: lontana dai grandi centri economici e di potere, sconosciuta, a volte splendida altre squallida, terra di passaggio o di rifugio, accogliente o impaurita, identaria o disorientata -spesso tutto questo assieme. Esiste la periferia sociale: gli ultimi, gli stranieri, gli anziani, i poveri, chi non può contribuire all’economia, o chi lo fa precipitando nello sfruttamento… Ed esiste la periferia mentale, nell’originalità e nella devianza. Ci sono le periferie d’Europa, luoghi poco esplorati e affascinanti, e c’è il Friuli Venezia Giulia, periferia d’Italia, terra di confine, ma allo stesso tempo potenziale centro di una nuova Europa di scambi e piccole patrie.

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Abbiamo pensato al tema Periferica perchè si può declinare in mille modi, ma allo stesso tempo ci permette di inquadrare temi molto attuali: l’immigrazione; l’Italia che cambia; la nuova Europa, il futuro della nostra regione…

La rassegna partirà con la mostra fotografica “Migranti”, di Lillo Rizzo. Seguiranno un cineforum in nove puntate, un incontro con Fabio Passador e la presentazione dell’ultimo libro di Bozidar Stanisic, “Il cane alato”. Seguirà il tutto lo spettacolo Soldatini Pieni di Piombo del Teatrino del Rifo. Gli appuntamenti si divideranno tra Cervignano e San Canzian d’Isonzo.

Periferica è un lavoro in corso, un progetto e una prospettiva originale che proponiamo per raccogliere contributi e nuove idee. Chi ne ha, si faccia avanti.

CERVIGNANO DEL FRIULI
9 ottobre 2008
ore 18:00 – inaugrazione della mostra fotografica Migranti, presente il fotografo Lillo Rizzo
ore 20:30 – proiezione del film La mia città
10 ottobre 2008

ore 20:30 – proiezione del film Il mio Paese
11 ottobre 2008
ore 18:00 – presentazione del libro Il cane alato dello scrittore bosniaco Bozidar Stanisic. L’incontro verrà introdotto da Emilio Rigatti
ore 20:30 – proiezione del mediometraggio Il tuffo della rondine sulla difficile convivenza nella città di Mostar
15, 16 e 17 ottobre
ore 20:30 – proiezione dei film Confini d’Europa – una riflessione ed un documento molto importante sulle realtà agli estremi del sistema europeo
18 ottobre
ore 18:00 –  incontro con Fabio Passador: Orizzonti Argentini: immagini e racconti di un viaggio.
ore 20:30 – Teatrino del Rifo: Soldatini pieni di piombo

SAN CANZIAN D’ISONZO
25 ottobre
ore 21:00 – Proiezione dei film Filo di luce e Gli errori belli
26 ottobre
ore 21:00 – Proiezione del film De l’autre cote
31 ottobre
ore 21:00 – Proiezione dei film Tra Genova e Fez e Foku

Periferica è un progetto dell’Arci, Comitato Territoriale Bassa Friulana ed Isontino.
Il comitato ha sede a Ruda, in Provincia di Udine.

periferica.wordpress.com

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Le vacanze di monsieur Hulot – 06.06.2008
venerdì 23 Maggio 2008, 22:00
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Les vacances de Monsieur Hulot   Francia   1953   96’
di: Jacques Tati
con: Jacques Tati, Louis Perrault, Nathalie Pascaud, Michèle Rolla, Valentine Camax, René Lacourt

Monsieur Hulot va in vacanza su una spiaggia della Bretagna in una pensioncina familiare e gli capitano tante piccole disavventure. Finiscono le ferie, rimane la malinconia. È per molti il capolavoro di Tati di cui è il 2o lungometraggio. La sua comicità di osservazione (Hulot è un testimone più che un protagonista) trova qui, attraverso una serie di gag irresistibili, il culmine poetico in un bianconero sonoro e non parlato.
Il Morandini 2005

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Le conseguenze dell’amore – 23.05.2008
venerdì 09 Maggio 2008, 21:55
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Italia   2004   100’
di: Paolo Sorrentino.
con: Adriano Giannini, Olivia Magnani, Toni Servillo, Raffaele Pisu, Angela Goodwin

Titta Di Girolamo (Toni Servillo) è un uomo solo; sofisticato, imperscrutabile e sfacciatamente arrogante. Costretto da molti anni a fare una vita di completa clausura in un albergo svizzero, tiene segreta a tutti la propria identità, il suo passato e la sua professione. Ma quando il suo incontenibile bisogno di amicizia e d’amore faranno scattare una scintilla, qualcosa dentro di lui si incrinerà per sempre e tutto d’un tratto le gigantesche insicurezze e le paure che da sempre affliggono profondamente il suo animo usciranno fuori con irruenza, conducendolo alla svolta della sua vita. E tutto nel giorno del suo cinquantesimo compleanno. Un noir d’alta classe che seduce lo spettatore con inquadrature che indugiano su sguardi timidi, furtivi e appassionati; con primi piani sulla sfrontatezza e l’alienata tenerezza delle espressioni del volto di Toni Servillo, il volto di un uomo cui è stato rubata la gioia di vivere e che meccanicamente vive una vita che non gli appartiene solo perché vittima di un ricatto. Un film, questo di Sorrentino, che riesce davvero a sorprendere, per l’efficacia delle immagini, per il claustrofobico e armonioso susseguirsi di piani sequenza con i quali il regista ci racconta la vita notturna di un uomo perennemente insonne che trova mille cose da fare pur di non soffermarsi a pensare alla sua condizione. E poi la voce fuori campo del protagonista che si racconta, e nei momenti di riflessione sembra voler raccontare e spiegare se stesso a se stesso, più che a noi… Una sceneggiatura fatta di poche ma essenziali battute. I dialoghi sono talvolta buffi e strafottenti ma sempre cinicamente eloquenti sullo stato d’animo in cui si trova il misterioso protagonista. Le musiche sono straordinariamente ritmate, a rimarcare i pochi istanti di movimento della vita lenta e noiosa del protagonista ma, fate attenzione, non vi è una colonna sonora finale che accompagna i titoli di coda. Forse perché lo straordinario regista de “Le conseguenze dell’amore” ha capito quanto la quiete sia importante, anzi irrinunciabile, per godere appieno di un’opera d’arte. Oppure semplicemente perché non c’è una colonna sonora in grado di colpire lo spettatore meglio della mancanza assoluta di suono. CineFile, Luciana Morelli

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Psycho – 09.05.2008
giovedì 24 Aprile 2008, 21:52
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USA   1998   109’
di: Gus Van Sant
con: Vince Vaughn, Julianne Moore, Anne Heche, William H. Macy

Tornano gli orrori del Bates Motel. Tornano la paura senza nome di Marion Crane, massacrata nella doccia da una vecchia madre impazzita di gelosia, e la sorpresa agghiacciata del detective Arbogast che scivola all’indietro sulla scala mentre il coltello si protende sulla sua faccia. Su tutto, stride la musica di Bernard Herrmann, riarrangiata da Danny Elfman. operazione filologica in senso stretto, quella di Gus Van Sant: rifare “Psycho”, praticamente inquadratura per inquadratura, movimento di macchina per movimento di macchina; infatti la costruzione visiva degli effetti speciali terrificanti di Hitchcock (il montaggio spezzato della scena della doccia, lo zoom più carrello della caduta di Arbogast), per quanto realizzata elettronicamente nella nuova versione, è identica. Così, Anne Heche (sempre un po’ fastidiosamente prima della classe) e Vince Vaughn (bravo) mimano, vezzo per vezzo, le interpretazioni di Janet Leigh e Anthony Perkins. Quanto al colore, la scelta di Van Sant e del direttore della fotografia Chris Doyle è correttamente caduta sui toni anni ‘50, come “Caccia al ladro” o “Intrigo internazionale” di Hitchcock. Proprio perché identico al primo (tranne un paio di inserti e un accenno di masturbazione), “Psycho” è bello e pop.
Film TV, Emanuela Martini

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Piccoli affari sporchi – 24.04.2008
venerdì 11 Aprile 2008, 21:50
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Dirty Pretty Things   GB   2002   98’
di: Stephen Frears
con: Chjwetel Eiofor, Audrey Tautou, Sergi López, Sophie Okonedo, Benedict Wong

Thriller, ma nel senso della spasmodica attesa che il mondo smetta di rotolare nello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Si parte da un cuore trovato nello scarico del water di una camera d’albergo di Londra e si finisce con un trapianto di rene, sempre in un hotel. Scopre i grandi «affari sporchi» un giovane nigeriano, immigrato senza permesso di soggiorno, che fa il taxista e il portiere sfinendosi di fatica per mettere via i soldi. La ragazza di cui s’innamora, una turca (interpretata senza fronzoli dalla Tautou-Amelie) sta per decidere di vendere un rene in cambio del passaporto per lasciare definitivamente il paese. L’operazione, come le altre organizzata clandestinamente, è destinata a fallire. In un sottobosco di disperati extracomunitari e feroci mediatori, si corre sul filo dei minuti come in un giallo. Il merito di Frears, aiutato dalla fotografia tetra, ma non avara di colore di Chris Menges e da un cast incisivo, è segnalare l’assassino nell’insensata attività di profitto che ha mangiato l’anima. Avvincente e istruttivo. Brechtiano.
Il Giorno, Silvio Danese

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