E’ morto lunedì notte Mario Monicelli

Se ne va un grande maestro del cinema italiano. Una vita vissuta fino all’ultimo con coerenza ed impegno civile
Una straordinaria lezione di coerenza,di curiosità per la vita, di energia, di vena satirica,
è ciò che ci lascia Mario Monicelli, un grande maestro del cinema. Lucidissimo ha detto basta, non si è lasciato morire, ha deciso di morire, lanciandosi nel vuoto. Nessuno come lui ha indagato e descritto meglio i caratteri meno positivi degli italiani dal dopoguerra a oggi, in decine di film che tutti conoscono.
Monicelli ha inventato la commedia all’italiana nel ’58 con I soliti ignoti fino a Un borghese piccolo piccolo, in cui usando l’ironia e lo sberleffo ha espresso un critica dura e aspra alla società.
La grande guerra e i compagni – degli anni sessanta – sono due capolavori, ancora oggi attualissimi per la loro denuncia contro la guerra, tema mai abbandonato fino al suo ultimo film le rose del deserto del 2006.
Nella fortunata occasione che avemmo di incontrarlo e lavorare con lui per organizzare
come Arci e Ucca la rassegna del suo cinema a Cuba, dove all’ultimo momento non riuscì a venire proprio per ragioni di salute, Monicelli volle che si realizzasse un videosaluto per gli spettatori cubani in cui dichiarava il suo rammarico per “non poter vedere come vive la gente, come ragiona…Volevo avere la visione di qualcosa di più gentile, di più onesto, di un popolo – da quello che mi raccontano – cortese e disponibile, cosa difficile da trovare oggi in Europa dove si vive in mezzo a gente corrotta, che vuole sopraffare e vincere”.
Un intellettuale capace fino all’ultimo di stare tra la gente, anche in piazza come recentemente contro i tagli alla cultura e per la difesa del cinema.
Il sorpasso – venerdi’ 03.12.2010 ore 20:30
httpv://www.youtube.com/watch?v=43qsRNGDbFY
cinemapiu’ 28 – sulla strada
inizial il 3 dicembre…
presso la sala maggiore del centro civico Primo Levi ogni due venerddi’ alle ore 20:30

The burning plain – Il confine della solitudine – 04.06.2010 ore 20.30
The Burning Plain USA/Argentina 2008 110’
di: Guillermo Arriaga
con: Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence, José María Yazpik, Joaquim de Almeida
httpv://www.youtube.com/watch?v=a7C_fOJhN7k
Sylvia è la responsabile di un ristorante di lusso a Portland. È fredda e contenuta come l’ambiente che la circonda e percossa intimamente dalle onde di un mare in perenne tempesta. Mariana è una ragazzina che ha intrecciato una relazione con Santiago, dopo che un rogo si è portato via il padre di lui e la madre di lei, nella deserta pianura del New Messico. Maria è una bambina messicana che vive felice con il padre, fino a quando un incidente non cambia improvvisamente ogni cosa. The burning plain, esordio alla regia dello sceneggiatore Guillermo Arriaga, confermando la sua fedeltà a uno stile ormai codificato di racconto, ne illumina la sensibilità introspettiva, la personalità artistica sicura, in una parola la pienezza e l’autonomia creativa.
mymovies.it, Marianna Cappi
Sacrificio – 21.05.2010 ore 20.30
Offret/Sacrificatio Svezia 1986 145’
di: Andrei Tarkovsky
con: Erland Josephson, Susan Fleetwood, Gudrun Gisladottir, Allan Edwall, Sven Wollter, Valerie Mairesse
httpv://www.youtube.com/watch?v=-X920seL7Uw
Nella sua casa su un’isola svedese l’anziano intellettuale Alexander festeggia con i familiari il suo compleanno quando arriva per televisione l’annuncio di una catastrofe misteriosa. Ritrovando le parole del Pater Noster, Alexander lo invoca, offrendogli tutto quel che ha pur che tutto ritorni come prima. Dà fuoco alla sua casa, rinuncia al figlioletto, si vota al silenzio, accetta di essere scambiato per un folle. Caso più unico che raro di film in forma di preghiera, è una parabola mistica sull’assenza di spiritualità nella nostra cultura occidentale, fondata sull’avere più che sull’essere, e un apologo metafisico sulla paura e la disperazione rimossa dell’apocalisse nucleare. È anche una variazione sul tema dell’uccisione del Padre, ossia della figura che di generazione in generazione dev’essere venerata e, insieme, sacrificata, come suggerisce l’immagine finale del bambino, figlio amatissimo di Alexander, sdraiato sotto un albero spoglio. Questo film sul silenzio ha un fascino sonoro pari, se non superiore, a quello visivo, affidato al cromatismo depurato di Sven Nykvist, operatore prediletto di Ingmar Bergman. Lento e austero come una cantata di Bach, l’ultimo di A. Tarkovskij (1932-86) è uno dei suoi film più limpidi, fondato su una drammaturgia semplice, persino didascalica, sebbene non vi manchino i nodi enigmatici né i personaggi misteriosi (la moglie Adelaide; il postino che cita Nietzsche; l’umile serva islandese Marie dai poteri benefici; il medico di famiglia), ciascuno dei quali è una porta attraverso la quale, a sua scelta, lo spettatore può entrare nel film e dargli la sua interpretazione.
Il Morandini 2007
Buon compleanno Mr. Grape – 07.05.2010 ore 20.30
What’s Eating Gilbert Grape USA 1993 117’
di: Lasse Hallström
con: Juliette Lewis, Johnny Depp, Mary Steenburgen, Leonardo DiCaprio, Crispin Glover
httpv://www.youtube.com/watch?v=f7KwsJtwSfY
Dal romanzo omonimo di Peter Hedges che l’ha sceneggiato. A Endora (Iowa, 1091 abitanti) non succede mai niente, ma c’è gente interessante come i Grape: dopo il suicidio del padre, il primogenito Gilbert, commesso in un emporio, mantiene la madre (che pesa 250 kg e da sette anni non esce più di casa), due sorelle e un fratellino, ritardato mentale. Curioso film sulla voglia di tenerezza e l’importanza della famiglia, che riscatta il tasso di saccarosio per delicatezza del tocco, cura dei particolari, colori del paesaggio (fotografia di Sven Nykvist). Al suo 2° film americano, lo svedese Hallström dimostra che sa come e che cosa guardare.
Il Morandini 2007