Fuori orario – venerdì 9 gennaio 2015 ore 20.45
venerdì 26 Dicembre 2014, 21:37
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After Hours   USA   1985   97′
di: Martin Scorsese

con: Rosanna Arquette, Verna Bloom, Griffin Dunne, Will Patton, John Heard

httpv://www.youtube.com/watch?v=LQRawYZl-ls

Esperienze decisamente fuori dall’ordinario per Paul Hackett, introverso e ordinatissimo tecnico di computer, capitato per caso nel quartiere newyorkese di Soho. Scorsese torna agli inferni urbani di Mean Streets e di Taxi Driver, ma con meno astio e più ironia. È l’avventura, quasi hitchcockiana e un po’ kafkiana, di un personaggio catapultato in un mondo non suo. Tutto da godere. Una delle grandi commedie nere degli anni ‘80.
Il Morandini

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L’esplosivo piano di Bazil – venerdì 26 dicembre 2014 ore 20.45
sabato 13 Dicembre 2014, 16:20
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Micmacs à Tire-Larigot   Francia   2009   105’
di: Jean-Pierre Jeunet
con: Dany Boon, Andrè Dussollier, Nicolas Mariè, Jean-Pierre Marielle, Yolande Moreau, Julie Ferrier

httpv://www.youtube.com/watch?v=XW2mxQyzChI

Prologo: nel Sahara esplode una mina antiuomo, uccidendo il soldato francese che la disinnesca. 30 anni dopo: a Parigi una pallottola vagante colpisce in fronte Bazil, figlio di quel soldato. Il chirurgo esita: se gli toglie il proiettile dal cervello, con 9 probabilità su 10 diventa un vegetale; se non lo estrae, con 9 probabilità su 10 potrebbe morire. Lo lascia. Bazil torna a vivere senza casa nè lavoro, nè amici, ma il caso gli fa scoprire nei bassifondi un antro dove 2 donne e 5 uomini bizzarri raccolgono oggetti nella spazzatura e li riciclano. In giro per Parigi sul furgone carico di rottami, Bazil s’imbatte in due fabbricanti d’armi: dalla fabbrica del 1° è uscita la mina, da quella del 2° la pallottola. E regola i conti con i 2 venditori di morte. A Jeunet e al suo fido cosceneggiatore Guillaume Laurant piace la fantasia dell’infanzia nell’età adulta: una favola scombinata e ingegnosa dall’intraducibile titolo idiomatico (mic-mac = imbroglio) che, come in passato, continua il discorso sull’infamia delle guerre. Da sola, la strepitosa banda dei rigattieri vale la spesa del biglietto.
Il Morandini

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La notte brava – venerdì 12 dicembre 2014 ore 20.45
giovedì 11 Dicembre 2014, 00:01
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Italia   1959   95’
di: Mauro Bolognini
con: Tomas Milian, Antonella Lualdi, Rosanna Schiaffino, Franco Interlenghi, Jean-Claude Brialy, Elsa Marti- nelli, Mylène Demongeot, Laurent Terzieff

httpv://www.youtube.com/watch?v=kkWFL8J5n1E

Scintillone e Ruggeretto passano, insieme con l’amico Bella Bella, una notte movimentata e violenta. Alla fine rimangono solo il vuoto e la tristezza. Con La giornata balorda (1960), uno dei 2 film pasoliniani di Bolognini, ispirato a Ragazzi di vita (1955) e sceneggiato dall’autore con Laurence Bost. Epidermicamente picaresco, elegantemente erotico, raffinatamente manierista. I ragazzi di vita di Pasolini sono ammorbiditi, tirati a lucido.
Il Morandini

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cinemapiù 32
lunedì 01 Dicembre 2014, 16:22
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di notte…
domenica 16 Novembre 2014, 01:49
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Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore – venerdì 6 giugno 2014 ore 20.30
venerdì 30 Maggio 2014, 22:54
Filed under: Cinemapiù 31,Video

Moonrise Kingdom   USA   2012   94′
di: Wes Anderson
con: Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton

httpv://www.youtube.com/watch?v=ms_HlhFPkdk

Estate 1965. Su un’isola del New England vive la dodicenne Suzy, preadolescente incompresa dai genitori. Sulla stessa isola si trova in campeggio scout il coetaneo Sam, orfano affidato a una famiglia che lo considera troppo ‘difficile’ per continuare ad occuparsene. I due si sono conosciuti casualmente, si sono innamorati e hanno deciso di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. Gli adulti, ivi compreso lo sceriffo Sharp, si mettono alla loro ricerca anche perché è in arrivo una devastante tempesta.
È indispensabile prestare attenzione all’ouverture di Moonrise Kingdom e non abbandonare la sala prima della fine dei titoli di coda per comprendere il senso profondo del film di Anderson che, altrimenti, rischia di essere letto superficialmente come un’ulteriore esibizione di genialità narrativa infarcita di gag e di trovate visive senza però che si vada oltre. Non è così. Chi era bambino nella prima metà degli Anni Sessanta ha molto probabilmente nella propria raccolta di vinili la suite didattica “Young Person’s Guide to the Orchestra” di Benjamin Britten in cui si presentavano i diversi strumenti che compongono l’orchestra basandosi su un tema di Purcell in cui l’ensemble si riuniva per eseguire una fuga.
Una fuga è esattamente ciò che mettono in atto Suzy e Sam. Una fuga che serve apparentemente a scomporre ma in realtà ha come meta la ricomposizione dei frammenti di due vite che rischiano la dissoluzione. Alla fine del film Anderson gioca con questo fil rouge sonoro di nuovo ‘scomponendo’: questa volta tocca alla musica di Desplat, autore del soundtrack originale del film. Ci ricorda così, al contempo, che fare cinema (stanno scorrendo i titoli di coda non dimentichiamolo) è ‘orchestrare’ varie e quasi innumerevoli professionalità ma riesce anche a fare di più. Sottolinea che il suo cinema più recente è orientato a cercare le radici del comportamento adulto in accadimenti che hanno marcato gli anni giovanili.
Così era per i fratelli de Il treno per il Darjeeling, così è stato per Fantastic Mr.Fox (un ritorno alle proprie origini con il portare sullo schermo il primo libro che Anderson ricorda di aver letto), così accade ora. Suzy e Sam sono non dei disadattati ma dei ‘disadatti’ a un mondo adulto che si sta spegnendo nell’indifferenza (la famiglia della ragazzina) o sopravvive grazie a regole applicate puntigliosamente che pretendono di imbrigliare l’avventura (il campo scout per Sam). Nel prologo, dalla casa di bambola in cui vive con i genitori e i fratelli, Suzy osserva il mondo grazie alla distanza del suo binocolo ma, per un istante, guarda in macchina interrogandoci.
Siamo ancora capaci di emozionarci per un bacio? Sappiamo capire fino a che punto un essere umano in formazione abbia bisogno del nostro aiuto per togliersi il costume nero da corvo (e viene in mente “Blackbird”, masterpiece dei Beatles) e quanto invece possa e debba affrontare il piacere dell’avventura della vita con quel tanto di libertà che gli permetta di dipingere un mondo nuovo? Sono quesiti che ogni tanto gli adulti dovrebbero porsi. Anderson fa bene a riproporceli.

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arci