Alice – venerdì 15 gennaio 2016 ore 20.45
Neco z Alenki Cecoslovacchia/Gran Bretagna/Germania/Svizzera 1987 84’
di: Jan Svankmajer
con: Kristyna Kohoutová
httpv://www.youtube.com/watch?v=WZ5S7K24v6A
Alice è una bambina che immagina di lanciare sassi sulla riva di un fiume ma che, in realtà, vive in vecchio condominio circondata da bambole decrepite, cianfrusaglie scrostate ed animali imbalsamati. Quando un coniglio impagliato, all’improvviso, si anima fuggendo dalla teca di vetro nella quale era rinchiuso, Alice lo insegue a perdifiato, non esitando ad infilarsi all’interno del cassetto di una scrivania pur di raggiungerlo. Comincia così quest’opera monumentale del maestro Jan Svankmajer, forse l’ultimo vero surrealista ancora vivente in Europa, purtroppo ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico. “Qualcosa di Alice”, girato nel 1987, a pochi anni dalla Rivoluzione di Velluto cecoslovacca, oltre ad essere la summa dell’animazione in stop motion (o “a passo uno”) che ha caraterizzato l’infanzia di molti bambini sovietici (e non solo), è sopratutto una escursione psiconalitica nelle fiabe di Lewis Carrol e nell’inconscio di ognuno di noi.
E ora qualcosa di completamente diverso – sabato 26 dicembre ore 20.45
And Now For Something Completely Different Gran Bretagna 1971 88’
di: Ian MacNaughton
con: Michael Palin, John Cleese, Graham Chapman, Terry Gilliam, Terry Jones
httpv://www.youtube.com/watch?v=IDtepG8EvHE
Monty Python al completo per questo film antologico. Uscito in Italia dopo 21 anni e in un periodo vacanziero, il film ha il dono di restituirci la satira e la goliardia di John Cleese e compagni in tanti piccoli episodi esilaranti. Dal gruppo di soldati che marciano in maniera femminea alla barzelletta che predica la morte, passando per uno pseudo-domatore ai cartoni animati. Questi ultimi curati da Terry Gilliam (Brazil).
Zazie nel metrò – venerdì 18 dicembre 2015 ore 20.45
Zazie dans le Métro Francia 1959 92’
di: Louis Malle
con: Philippe Noiret, Vittorio Caprioli, Catherine Demongeot, Jacques Dufilho
httpv://www.youtube.com/watch?v=lpt0xB7qSj4
Bimbetta di 10 anni arriva dalla provincia a Parigi e scopre la città, i suoi strani abitanti, il suo traffico folle. Ma il suo sogno è un viaggio in metropolitana. … Il film di Louis Malle è l’assenzio per chi vive di cinema, il realizzarsi visivo dei deliri fonetici di Groucho Marx. La piccola Zazie e il suo sogno idiota: vedere il metrò. In una città come Parigi, saltellando via dalla grande Torre, per fuggire, per andare sotto terra. Maliziosetta e iconoclasta, dispettosa figlia del vizio. … Ma diciamo che sino a qui, il merito è comunque di Queneau. Il suo surrealismo tradotto da Louis Malle, un francese nevvero, tinto di Nouvelle Vague per giunta, rasenta il capolavoro cinematografico. Zazie nel metrò è forse il risultato più vicino al Surrealismo di tutta la storia del cinema, quasi ai livelli del Cane Andaluso di Buñuel e Salvador Dalì. Se Buñuel realizza un poema in immagini, Malle realizza un romanzo surrealista con tutte le relative conseguenze: più illecito, meno giustificato rispetto a Buñuel – il cui film nasce in un contesto di avanguardia esplicito – Zazie nel metrò si maschera sotto le vesti di film per l’infanzia, distruggendo man mano il guscio d’uovo che lo protegge. …
L’australiano – venerdì 11 dicembre 2015 ore 20.45
The Shout Gran Bretagna 1978 87’
di: Jerzy Skolimowski
con: John Rees, Julian Hough, Nick Stringer, Carol Drinkwater, Susannah York
httpv://www.youtube.com/watch?v=Q3PKNygNQVQ
Ricoverato in un istituto psichiatrico, un uomo pretende di essere capace di uccidere con un grido, come sanno fare gli aborigeni d’Australia. Lo dimostra. Favola “narrata da un idiota, piena di strepito e di furore”. Oscura ma affascinante, sfida l’interpretazione. 87 minuti con un ritmo infallibile e un freddo vento di ironia grottesca. Da un racconto di Robert Graves.
Il Morandini
Vero come la finzione – venerdì 4 dicembre 2015 ore 20.45
Stranger than Fiction USA 2006 113’
di: Marc Forster
con: Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Will Ferrell, Queen Latifah, Emma Thompson
httpv://www.youtube.com/watch?v=DjbaQVLFDaA
Harold Crick è un uomo che vive la propria esistenza attraverso i numeri. Conta le volte che muove lo spazzolino tra i denti, i passi che compie per arrivare alla fermata dell’autobus, esegue a mente calcoli impossibili. Una mattina, appena svegliato e pronto a svolgere il proprio lavoro di esattore delle tasse, sente una voce femminile. La voce descrive i movimenti di Harold e ogni azione che compie. Contemporaneamente, una famosa romanziera in preda a un blocco creativo, sta proprio scrivendo la storia di quell’uomo qualunque. Realtà e finzione sono frequentemente oggetto delle sceneggiature cinematografiche. Nel caso di Vero come la finzione (molto meglio il titolo originale Stranger than fiction), questi due mondi corrono in parallelo percorrendo una linea dolcemente surreale, semplice nelle situazioni, e con una dose di ironia espressa con garbo da Will Ferrell, un Harold dall’occhio fisso e perplesso, da Emma Thompson, affascinante nel suo ruolo letterario, da una Maggie Gyllenhaall donna angelicata, e da un Dustin Hoffman che finalmente si diverte e al quale sono affidate le battute più riuscite. Marc Forster trasporta lo spettatore dal sogno stile Neverland a un limbo sospeso, leggero, che si allontana da Peter Pan e si avvicina alla dura esistenza che conduce indissolubilmente verso una fine nota. La magia è nell’attimo, scandito da un orologio, emblema della precisione degli ingranaggi, dichiarazione dell’unicità delle emozioni quotidiane di ognuno di noi.
Mattia Nicoletti
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
sabato 21 Novembre 2015, 14:00
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Mercoledì 25 novembre alle ore 20.30
presso il Centro Civico “Primo Levi” di San Canzian d’Isonzo via Trieste 12
Nella giornata in cui le Nazioni Unite, l’Italia e il mondo intero commemorano la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di San Canzian d’Isonzo, in collaborazione con ARCI San Canzian d’Isonzo, propone la proiezione del film “TI DO I MIEI OCCHI”.
Il film punta l’attenzione sul problema della violenza fra le mura domestiche e sulle donne costrette a subire maltrattamenti ed umiliazioni all’interno di relazioni affettive.
