Giochi nell’acqua – venerdì 6 maggio 2016 ore 20.45
Drowning by Numbers Gran Bretagna 1988 118’
di: Peter Greenaway
con: Natalie Morse, Jason Edwards, Bryan Pringle, John Rogan, Paul Mooney
httpv://www.youtube.com/watch?v=VOW2gpf17PA
Tre donne di generazioni diverse – nonna, madre, figlia – eliminano per insofferenza o per noia i propri mariti. Tutti decessi dolci, acquatici. Con la complicità di un pretore, loro amico e corteggiatore, fanno passare quelle morti per accidentali. Nel raccontare moralmente questa storia amorale il regista più dandy e perverso del cinema britannico ha fatto una commedia nera che si trasforma in dolente tragicommedia, impregnata di umorismo, ironia ed efferata dolcezza, giocando con i numeri, gli insetti, il sesso, i cadaveri, la solidarietà femminile. Nella colonna sonora un Mozart sublime.
Il Morandini
Escoriandoli – venerdì 29 aprile 2016 ore 20.45
Italia 1996 95’
di: Antonio Rezza, Flavia Mastrella
con: Antonio Rezza, Claudia Gerini, Isabella Ferrari, Valeria Golino
httpv://www.youtube.com/watch?v=Tcz2Z39nG1k
Già vincitore di 2 Gabbiani d’oro (Il vecchio dentro, 1992 e Confusus, 1993) ad Anteprima di Bellaria, Rezza, mimo eccentrico, esordisce nel lungometraggio industriale a 35 mm con un film prodotto da Galliano Juso, in 5 episodi in cui rimane in linea con l’umorismo grottesco, surreale, euforico e l’aggressività metamorfica delle sue performance teatrali e dei suoi video.
Totò che visse due volte – venerdì 22 aprile 2016 ore 20.45
Italia 1998 92’
di: Daniele Ciprì, Franco Maresco
con: Marcello Miranda, Salvatore Gattuso, Carlo Giordano, Pietro Arcidiacono
httpv://www.youtube.com/watch?v=UxdHCdAWhZg
In una Palermo periferica, degradata, poetica, grottesca e disperata, fotografata rigorosamente in bianco e nero, si aggira una umanità surreale e viene messa in scena un’anomala “passione di Cristo”. Siamo entrati nel singolare mondo dei due filmmaker siciliani Ciprì e Maresco. Totò che visse due volte, il secondo dei loro lungometraggi, de nito scandaloso e provocatorio, osteggiato e censurato, è una delle loro opere più riusci- te. Punto di riferimento è senza dubbio Pasolini, quello “ sico” e proletario di Accattone, ma anche il Pasolini più spirituale e lirico de Il Vangelo secondo Matteo.
Hotel de l’Univers
giovedì 07 Aprile 2016, 09:20
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Video
Abbiamo il piacere di ospitare il regista Tonino De Bernardi che presenterà il suo film Hotel de l’Univers lunedì al Kinemax di Monfalcone e martedì al Teatro Miela di Trieste

tutte le informazioni sull’evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/957525707688410/
«Non c’è mai vera fine tra un mio film e il successivo. Hotel de l’Univers continua Casa dolce casa (2012), ma vuole essere anche diverso (altrimenti perché farlo?). È la trilogia ideale “degli uomini e delle donne cosiddette perdute” ovvero delle donne e degli uomini perduti. Prostituzione e corpo mercificato sono la cifra simbolica del mondo odierno, e richiamano Il capitale di Marx. È più che mai per me una ricerca, e non nel senso di cinema di ricerca, ma di cinema che interroga il nostro vivere. Prologo e cinque percorsi Da casa verso, più o meno percorsi d’iniziazione in canto e musica. Tutti nel film vanno e ognuno rivela qualcosa di diverso, mentre traccia la sua linea. Donne e uomini si contrappongono, idealmente vittima e carnefice».

Tonino De Bernardi dal 1967 al 1983 appartiene al cinema underground e nel 1987 gira il suo primo lungo «ufficiale» Elettra da Sofocle, prodotto da RAI 3 e interpretato da attori non professionisti di Casalborgone, dove insegna alla scuola media fino al 1992. Con Viaggio a Sodoma (1988) vince ex-aequo con Godard il World Wide Video Festival di Den Hag, in Olanda, e con Piccoli orrori (1994), prodotto dalla sua Lontane Province Film, ottiene una menzione speciale a Taormina, il premio cittadella d’Arezzo e un riconoscimento per Iaia Forte a Bellaria. Partecipa alla Mostra di Venezia, in concorso, con Appassionate (1999) e nella sezione Orizzonti con Medea Miracolo (2007). È un filmmaker irrequieto e debordante. E potrebbe scoppiare. Filmografia:
Dei (1968-1969), Il quadrato (1971-1972), Il rapporto coniugal parentale (1973-1976), L’io e le aggregazioni (1977-1979), Donne (1980-1982), Piccoli orrori (1994), Fiori del destino (1997), Appassionate (1999), Rosatigre (2000), La strada nel bosco (2001), Farelavita (2001), Lei (2002), Le cinéma dans tous ses états (ep. Terra, cm, 2002), Serva e padrona (2003), Latitudini (2003), Marlene de Sousa (2004), Passato presente (2005), Accoltellati (Accoltellatori) (2006), Médée Miracle (2007), Pane/Piazza delle camelie (2008), Butterfly – L’attesa (2010), Ed è così. Circa. Più o meno (2011), Casa dolce casa (2012), Hotel de l’Univers (2013), Jour et nuit – Delle donne e degli uomini perduti (2014).
Storie pazzesche – venerdì 8 aprile 2016 ore 20.45
Relatos Salvajes Argentina/Spagna 2014 122’
di: Damiàn Szifron
con: Ricardo Darìn, Oscar Martìnez, Leonardo Sbaraglia, Erica Rivas, Rita Cortese
httpv://www.youtube.com/watch?v=NYZuZAL0rhs
Un uomo decide di vendicarsi di tutti quelli che gli hanno fatto del male riunendoli in un luogo improbabile; un gangster capita per caso nel diner dove lavora la figlia di una delle sue vittime; un diverbio fra automobilistia si trasforma in un massacro grandguignolesco; un ingegnere vessato dalle multe trova il modo di vendicarsi; un incidente automobilistico dà il via ad una gara fra avvoltoi; un matrimonio da favola sfocia in un’escalation di insulti e ricatti. … Prodotto da Pedro Almodovar, Storie pazzesche (che significa storie selvagge), colora di ironia e di spunti polemici ogni situazione, e il cast riunisce il meglio del talento argentino attuale, a cominciare da Ricardo Darin che dà all’ingegnere stanco di subire la giusta sfumatura malinconica.
Paola Casella
La città perduta – venerdì 18 marzo 2016 ore 20.45
La Cité des Enfants Perdus Francia/Spagna/Germania 1995 112’
di: Jean-Pierre Jeunet , Marc Caro
con: Serge Merlin, Joseph Lucien, Mireille Mossè, Ticky Holgado, Odile Mallet
httpv://www.youtube.com/watch?v=toH1vzAmDBI
La Banda dei Ciclopi (criminali ciechi) rapisce bambini in un porto fatiscente e li consegna ai Krank che pagano con occhi artificiali. I Krank prelevano dal cervello dei bambini i sogni che loro non sanno più fare. Il gigante One si è visto portare via il fratellino adottivo Denrèe e Miette, una bambina di nove anni, lo aiuterà a ritrovarlo. Ancor più bizzarro del precedente Delicatessen, è una favola gotica ricca di rimandi letterari e pittorici, imperniata su tipici temi della letteratura per l’infanzia. Contributi audiovisivi di prim’ordine: fotografia: Darius Khondji, musiche: Angelo Badalamenti, costumi: Jean-Paul Gaultier. Effetti speciali di insolita raffinatezza e invenzioni di sofisticata ingegnosità: le pulci assassine, i cloni che ballano la rumba, le perfide sorelle siamesi. Scritto da J.-P. Jeunet e Marc Caro, che ne ha curato anche la direzione artistica, con Gilles Adrien.
Il Morandini