L’odore della notte – venerdì 16 dicembre 2016 ore 20.45
Italia 1998 98’
di: Claudio Caligari
con: Valerio Mastandrea, Giorgio Tirabassi, Little Tony, Marco Giallini, Raffaele Vannoli
httpv://www.youtube.com/watch?v=2wm6q-sNUrc
Ambientato alla ne degli anni Settanta, il film narra la vicenda di un gruppo di rapinatori dell’estrema periferia di Roma specializzato nell’assalto ai “quartieri alti”. La banda aggancia le proprie vittime per strada, seguendole in macchina, e poi si intrufola nelle case dei borghesi seminando il terrore. A guidarli è Remo Guerra, un giovane arrabbiato che alterna i colpi alla professione di poliziotto. Ma nonostante i continui successi della banda, in Remo si affaccia una crisi di coscienza: è giusto che sia lui, rapinatore dei ricchi, a rivelare le contraddizioni della società? Non sono molti i film che hanno avuto il coraggio di tracciare un percorso possibile sulla lotta di classe in Italia, e sono ancora meno quelli che hanno scelto di farlo ragionando allo stesso tempo sulla macchina/cinema. L’odore della notte è un oggetto a se stante, fuori dal tempo (e incompreso al momento della sua presentazione ufficiale), che mescola il noir d’oltreoceano con lo scandaglio umano delle periferie che tracima ancora umori pasoliniani e zavattiniani e dà del tu ad altri grandi reietti del cinema italiano.
Il Morandini
Milano nera – venerdì 9 dicembre 2016 ore 20.45
Italia 1961 84’
di: Gian Rocco, Pino Serpi
sceneggiatura: Pino Serpi, Gian Rocco, Pier Paolo Pasolini
httpv://www.youtube.com/watch?v=iFSTb5mwTNI
Una notte di capodanno in cui Milano si tinge di nero. Un gruppo di teddy boys, figli della piccola borghesia, alle prese con atti di violenza insensata che, ora dopo ora, semina il panico attraversando le tante anime della capitale del nord: dai grattacieli del centro alle case popolari della periferia, fino ad un drammatico epilogo che si consumerà ai piedi dello Stadio di San Siro.
Carla Vulpiani
La schivata – venerdì 25 novembre 2016 ore 20.45
L’Esquivé Francia 2003 117’
di: Abdel Kechiche
con: Osman Elkharraz, Sara Forestier, Sabrina Ouazani, Nanou Benhamou, Hafet Ben-Ahmed
httpv://www.youtube.com/watch?v=T36tcQi9r_Q
Nella società multietnica alla periferia di Parigi, un gruppo di ragazzi accende nella desolazione della vita da banlieue il motore dei sentimenti, recitando a scuola una scena di Marivaux. (…) Scene di vita di teenager senza collare, straordinari attori non professionisti che ci comunicano un universo con immaginario a parte. Un ume di parole provocatorio, un lm geniale in cui il gentile e cinico Marivaux, col suo teatro di classe, fa da specchietto per le allodole.
Maurizio Porro, Corriere della Sera
Accattone – venerdì 18 novembre 2016 ore 20.45
Italia 1961 116’
di: Pier Paolo Pasolini
con: Franco Citti, Edgardo Siroli, Alfredo Leggi, Mario Cipriani, Sergio Citti, Franca Pasut, Adriana Asti
precederà la proiezione una lettura a cura dei Lettori in Cantiere
tratta da RAGAZZI DI VITA
httpv://www.youtube.com/watch?v=4ZZX4G_iTNg
Sottoproletario romano vive alle spalle di una prostituta che nisce in galera. Ne trova un’altra, se ne innamora e cerca un lavoro. Buono o cattivo, onesto o disonesto, è sempre uno che sta “fuori”. Il 1° e, forse, il migliore dei lm di Pasolini, che vi trasferisce la tensione etica e formale dei suoi romanzi sul sottoproletariato romano. È un dramma epico-religioso che tocca il mistero “scandaloso” della Grazia. Cammei di Sergio Citti nel ruolo di un cameriere, di Elsa Morante in quello della detenuta Lina e della giornalista Adele Cambria in quello della madre popolana. Fotogra a: Tonino Delli Colli; scene: Flavio Mogherini; musica: 4 brani di J.S. Bach, amatissimo da Pasolini.
Il Morandini
Il grande Lebowski – venerdì 20 maggio 2016 ore 20.45
The Big Lebowski USA/Gran Bretagna 1997 117’
di: Joel Coen
con: Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston
httpv://www.youtube.com/watch?v=cd-go0oBF4Y
Los Angeles anni novanta. Jeffrey Lebowski passa la giornata tra una partita di bowling con gli amici Donny e Walter, una visita al supermercato in accappatoio e uno spinello. Un giorno però due brutti ceffi gli orinano sull’unico tappeto del suo appartamento scambiandolo per un ricco omonimo. Lebowski va a cercarlo con l’unico scopo di farsi rimborsare la perdita e finisce invischiato come corriere di un ingente somma di denaro che il magnate, costretto su una sedia a rotelle, deve pagare per riavere la giovane ninfetta che esibisce come trofeo coniugale. Se si vuole assistere a una summa del cinema dei Coen non si può perdere Il grande Lebowski. Quando si dice ‘cinema dei Coen’ si intende Cinema tout court (la maiuscola non è un errore di battitura). Perchè solo loro possono condensare in meno di due ore citazioni, riferimenti a generi, surrealismo e analisi della realtà senza un briciolo di quella supponenza cinefila che spesso caratterizza le opere di chi vuole dimostrarci di ‘sapere tutto’ sulla Settima arte. …
Giancarlo Zappoli