{"id":722,"date":"2011-03-15T22:24:52","date_gmt":"2011-03-15T20:24:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=722"},"modified":"2011-03-15T22:24:52","modified_gmt":"2011-03-15T20:24:52","slug":"simon-konianski-venerdi-25-03-11-ore-20-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=722","title":{"rendered":"Simon Konianski &#8211; venerdi&#8217; 25.03.11 ore 20.30"},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\">Belgio, Francia, Canada \u00a0 2009 \u00a0 100&#8242;<br \/>\ndi Micha Wald con Jonathan Zacca\u00ef, Popeck, Abraham Leber, Ir\u00e8ne Herz, Nassim Ben Abdeloumen<\/div>\n<div><\/div>\n<div>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4m69MkPFKec<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Simon Konianski ha trentacinque anni, un bambino e poca voglia di impegnarsi nella vita. Ipocondriaco e separato dalla moglie, una danzatrice goy, Simon \u00e8 costretto a ripiegare sulla casa del padre con cui vive un rapporto conflittuale. Ernest, ex deportato, abita nella provincia belga e in un passato doloroso che espone come una favola al nipotino. Alla morte del padre, Simon scoprir\u00e0 che l&#8217;uomo nascondeva un segreto, una prima moglie morta giovane, accanto alla quale desidera essere seppellito. Escluso il dispendioso viaggio in aereo, Simon partir\u00e0 alla volta di Lublino a bordo del suo fuoristrada e in compagnia del figlio e di una coppia di zii. La visita al campo di concentramento di Majdanek e l&#8217;incontro con la comunit\u00e0 ebraica locale, muoveranno Simon alla commozione e alla maturit\u00e0.\u2028Simon Konianski \u00e8 un ebreo che non vuole avere niente a che fare con gli ebrei, che aspira alla &#8220;normalit\u00e0&#8221; e per questo sente il bisogno di &#8220;rinnegare&#8221; il padre, o almeno di disubbidirgli. Spettinato e incerottato, Simon preferisce indossare una felpa filo-araba con la scritta &#8220;Baghdad&#8221; nel tentativo di fugare ogni possibile fraintendimento circa le sue origini e le sue posizioni. Il sipario si alza allora su un doloroso (e necessario) strappo di natura generazionale. La morte annunciata del genitore lascia tuttavia Simon con la responsabilit\u00e0 di doversi riappropriare di un&#8217;identit\u00e0 perduta. Micha Wald, regista belga al suo secondo lungometraggio, getta le premesse per un&#8217;esilarante commedia familiare, che attraverso il filtro cattivante dell&#8217;ironia, esplora temi e nodi fondamentali della cultura ebraica. Il racconto si svolge on the road, dividendo senza possibilit\u00e0 di riconciliazione due generazioni: quella del &#8220;giovane&#8221; Konianski, ebreo secolarizzato che rifugge la tradizione ebraica e l&#8217;ebraismo e quella degli anziani, religiosi ferventi attraversati dal fantasma della Shoah. I vecchi traumi della deportazione nazista e degli arresti della Stasi emergono dalla convivenza forzata in auto tra zii e nipote. \u2028Gli ambienti in cui si muove il protagonista, la camera &#8220;in subaffitto&#8221; e l&#8217;automobile in panne, ne accentuano il senso di precariet\u00e0, facendone un eroe perdente e infantile, respinto dalla moglie e compatito dai parenti. Simon Konianski svolge con grazia e leggerezza argomenti lontani da ogni leggerezza. Il magnifico protagonista di Jonathan Zacca\u00ef \u00e8 posseduto da un dybbuk, lo spirito di un morto che chiede di non essere dimenticato. Quell&#8217;anima \u00e8 Ernest, che dopo la dipartita riappare fantasmatizzato al figliolo prodigo, &#8220;perseguitandolo&#8221; con i suoi consigli e riconducendolo verso un&#8217;identit\u00e0 negata. Il risultato che conseguir\u00e0 il viaggio non sar\u00e0 il recupero dei valori religiosi o la riconquista di una dignit\u00e0 sociale, Simon \u00e8 e rester\u00e0 disoccupato, ma l&#8217;unit\u00e0 della famiglia Konianski, vero premio dell&#8217;eredit\u00e0 paterna. Davanti alla dimora estrema del padre, Simon scoprir\u00e0 la sua vera identit\u00e0, che adesso vibra di un dolore antico che ha gi\u00e0 imparato a tramandare.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Belgio, Francia, Canada \u00a0 2009 \u00a0 100&#8242; di Micha Wald con Jonathan Zacca\u00ef, Popeck, Abraham Leber, Ir\u00e8ne Herz, Nassim Ben Abdeloumen httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4m69MkPFKec Simon Konianski ha trentacinque anni, un bambino e poca voglia di impegnarsi nella vita. 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