{"id":2492,"date":"2025-04-07T10:14:12","date_gmt":"2025-04-07T08:14:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2492"},"modified":"2025-04-07T10:14:12","modified_gmt":"2025-04-07T08:14:12","slug":"lestate-di-kikujiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2492","title":{"rendered":"<strong>L&#8217;ESTATE DI KIKUJIRO<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Kikujir\u00f4 no natsu<\/strong><br>di\u00a0Takeshi Kitano<br>con Takeshi Kitano, Yusuke Sekiguchi, Kayoko Kishimoto, Kazuko Yoshiyuki, Yuko Daike, Beat Kiyoshi, Great Gidayu, Rakkio Ide, Nezumi Mamura, Fumie Hosokawa, Akaji Maro<br>Giappone  \u00a01999 \u00a0 116&#8242;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/kikujiro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/kikujiro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2493\" srcset=\"https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/kikujiro.jpg 768w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/kikujiro-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Takeshi Kitano<\/em><br>Kitano \u00e8 di estrazione sociale povera, \u00e8 nato nel 47, il padre ha lasciato la famiglia quando lui era ancora piccolo e con la madre e i suoi tre fratelli \u00e8 cresciuto in quartiere povero di Tokyo, Sanju, frequentato dalla yakuza. Questa infanzia cos\u00ec originale lascia un segno importante nella sua vita, un\u2019esperienza che sar\u00e0 materiale per le sue future sceneggiature.<br>Si iscrive all\u2019universit\u00e0, ma non la porta a termine, in quanto \u00e8 pi\u00f9 interessato alla carriera di comico. Siamo agli inizi degli anni \u201870 e trova lavoro in un cabaret Tokyo, il Fran\u00e7ais, nel quartiere di Asakusa. Una sera si ritrova a rimpiazzare la spalla di un comico. Qui comincia la sua gavetta. Qualche tempo dopo, con l\u2019amico Kaneko Kyoshi forma il duo&nbsp;<em>Two Beats<\/em>&nbsp;con il quale ha un discreto successo che lo porta a frequenti apparizioni televisive. In breve tempo diventa un volto molto popolare, tanto che il regista Nagisa Oshima gli affida un ruolo in&nbsp;<em>Furyo<\/em>&nbsp;(1983), film con David Bowie e la famosissima colonna sonora di Sakamoto. Ingaggiato per il ruolo di protagonista nel film&nbsp;<em>Violent Cop<\/em>&nbsp;(siamo nel 1989) ne prende in mano la regia facendo un lavoro di rinnovamento del genere noir e del yakuza eiga come nessuno aveva mai fatto. Riduce i dialoghi all\u2019essenziale, toglie espressivit\u00e0 agli attori, semplifica le inquadrature e mostra gli effetti degli eventi prima delle loro cause.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste saranno le caratteristiche di tutti i film a seguire &nbsp;che Kitano realizzer\u00e0 e che troveranno espressione pi\u00f9 alta prima in&nbsp;<em>Sonatine<\/em>&nbsp;(1993) e poi in&nbsp;<em>Hana-bi<\/em>&nbsp;(1997).<br>La maturit\u00e0 la raggiunge proprio con Hana-bi dove il protagonista \u00e8 un personaggio romantico e violento al tempo stesso, un anti-eroe esistenzialista che sa essere senza piet\u00e0 verso i criminali ma protettivo e premuroso verso sua moglie.<br>Da questo punto in poi della sua carriera Kitano mette in scena storie in cui c\u2019\u00e8 una maggiore consapevolezza verso il valore della vita, cosa che non si era vista, per esempio, &nbsp;in&nbsp;<em>Sonatine<\/em>&nbsp;(emblematico ne \u00e8 il finale). Sicuramente ad aver inciso su questa evoluzione espressiva \u00e8 stato il grave incidente di moto del 1994 col quale aveva rischiato di morire.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;estate di Kikujiro<\/em><br>E\u2019 il primo film dopo il successo internazionale e il Leone d\u2019oro di&nbsp;<em>Hana-bi<\/em>. Kitano si rinnova ancora una volta, probabilmente attingendo al suo talento comico, e mette in scena un\u2019opera inattesa. Un ritorno, dopo due anni, che sa fare ironia di quanto aveva realizzato fino a quel punto, che sposta ancora di pi\u00f9 l\u2019attenzione sul lato umano di un personaggio burbero e rozzo.<br>La storia \u00e8 quella di un road movie, un adulto che accompagna durante le vacanze estive un bambino che vuole incontrare la madre che non vede da molto tempo.<br>Sebbene il bambino in questione sia il protagonista del film, la storia ha senso grazie a Kikujiro, il suo accompagnatore. (E qui capiamo perch\u00e9 il titolo del film &nbsp;\u00e8 l\u2019estate di Kikujiro e non l\u2019estate di Masao). E\u2019 una scelta interessante quella che fa Kitano: perch\u00e9 permette di spostare l\u2019attenzione su un personaggio che in effetti rende unico questo film: uno scansafatiche, forse uno yakuza, che non sa relazionarsi con nessuno tranne dando degli ordini e che spende tutti i suoi soldi in scommesse, donne e alcool. Un personaggio negativo ma che dietro questa apparenza cos\u00ec dura ha una forte sensibilit\u00e0 e che non esita a aiutare e difendere il piccolo Masao nei momenti pi\u00f9 difficili del loro viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>E lo aiuta veramente, per ben due volte nel corso del film: sono i due punti di svolta della sceneggiatura, le due volte in cui il bambino piange. Far\u00e0 per lui qualcosa che sicuramente non ha mai fatto per nessun altro, intrattenendolo con siparietti comici, arrivando addirittura a coinvolgere altri personaggi, in giochi di un\u2019originalit\u00e0 unica.<br>E\u2019 un incontro di due solitudini, forse anche un po\u2019 scontato per un film di viaggio, ma che funziona narrativamente benissimo. Il bambino, d\u2019altronde, \u00e8 solo come Kikujiro: vive con la nonna e non ha mai conosciuto veramente sua madre. I suoi amici sono tutti in vacanza. Di Kikujiro sappiamo ben poco ma capiamo che la sola persona che ha accanto \u00e8 la sua compagna.<br>Kitano ha dichiarato che il vero soggetto di questo film \u00e8 la timidezza. Nonostante il carattere forte e burbero, \u00e8 la timidezza che gioca un ruolo importante, che blocca Kikujiro e che gli impedisce di sapere come relazionarsi con Masao (ma anche con il resto della societ\u00e0). Nella sua parabola umanizzante, Kitano ci fa amare, nonostante i suoi molteplici difetti, questo personaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film \u00e8 diviso in episodi, presentati ognuno come le pagine del diario di un bambino, o di un libro per ragazzi. I colori sono quelli dei pastelli di Masao; le musiche di Joe Hisaishi hanno motivi leggeri e fischiettabili. Kitano voleva infatti girare un film diverso dopo&nbsp;<em>Hana-bi<\/em>, in cui lasciare la violenza fuori campo e parodiare la figura dello yakuza senza piet\u00e0.<br>Gli altri personaggi che i due incontrano durante il loro viaggio non sono lo stereotipo del giapponese medio, sono outsider: un poeta nomade, due bikers, una coppia di fidanzati senza meta. Grazie a loro Kikujiro metter\u00e0 in atto il gioco a cui il bambino avrebbe dovuto partecipare con i suoi amici e potr\u00e0 sognare situazioni fantastiche da teatro delle marionette.<br>La spiaggia, il mare, ancora una volta diventa il luogo in cui ripararsi, riflettere, ricominciare e lo vedrete anche negli altri film di Kitano,&nbsp;<em>Sonatine<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Hana-bi&nbsp;<\/em>su tutti. Con il mare coprotagonista ha poi girato un film intero,&nbsp;<em>Silenzio Sul mare<\/em>.<br>Kitano \u00e8 come il titolo del suo film pi\u00f9 celebre,&nbsp;<em>Hana-bi<\/em>: fiori e fuoco, poesia e violenza; ma per questa volta ha dato prevalenza alla poesia.<br><em>Mattia Garofano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kikujir\u00f4 no natsudi\u00a0Takeshi Kitanocon Takeshi Kitano, Yusuke Sekiguchi, Kayoko Kishimoto, Kazuko Yoshiyuki, Yuko Daike, Beat Kiyoshi, Great Gidayu, Rakkio Ide, Nezumi Mamura, Fumie Hosokawa, Akaji MaroGiappone \u00a01999 \u00a0 116&#8242; Takeshi KitanoKitano \u00e8 di estrazione sociale povera, \u00e8 nato nel 47, il padre ha lasciato la famiglia quando lui era ancora piccolo e con la madre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[40],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2492"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2492"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2492\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2494,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2492\/revisions\/2494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}