{"id":2411,"date":"2024-05-20T12:10:46","date_gmt":"2024-05-20T10:10:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2411"},"modified":"2024-05-20T12:12:03","modified_gmt":"2024-05-20T10:12:03","slug":"frammenti-tardo-autunno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2411","title":{"rendered":"Frammenti: Tardo autunno"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>TARDO AUTUNNO<\/strong><br><em>di Yasujir\u014d Ozu<br>con Ayako Senno, Chish\u016b Ry\u016b, Fumio Watanabe, Keiji Sada, Koji Shitara, Kuniko Miyake, Mariko Okada, Masahiko Shimazu, Miyuki Kuwano, Nobuo Nakamura, Ryuji Kita, Sadako Sawamura, Setsuko Hara, Shin Saburi, Shin&#8217;ichir\u014d Mikami, Ts\u016bsai Sugawara, Yoko Tsukasa, Yuriko Tashiro<br>Giappone\u00a0\u00a0 1960\u00a0\u00a0 128&#8242;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Tardo_autunno-cover.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"725\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Tardo_autunno-cover-725x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2412\" srcset=\"https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Tardo_autunno-cover-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Tardo_autunno-cover-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Tardo_autunno-cover-768x1085.jpg 768w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Tardo_autunno-cover-1087x1536.jpg 1087w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Tardo_autunno-cover.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Terzultimo film di Yasujir\u014d Ozu, <em>Tardo autunno<\/em> \u00e8 un\u2019opera con toni da commedia, portati avanti dai personaggi dei tre maldestri strateghi di matrimoni, da cui per\u00f2 trapela un grande senso di tristezza legato alla separazione famigliare, agli obblighi sociali di ripristinare nuclei famigliari integri.<br><br>La Torre di Tokyo \u00e8 stata costruita nel 1958: un simbolo imponente della citt\u00e0 e della rinnovata potenza del paese nel pieno del suo boom economico. Significata anche sancire la fine delle difficolt\u00e0 del dopoguerra, come racconta il film <em>Always: Sunset on Third Street<\/em> (2005) di Takashi Yamazaki. La Torre di Tokyo svetta nelle prime inquadrature di <em>Tardo autunno<\/em>, il terzultimo film di Yasujir\u014d Ozu. Il titolo internazionale con cui il film \u00e8 conosciuto, <em>Late Autumn,<\/em> non \u00e8 una traduzione letterale ma rende il concetto di quello originale Akibiyori, \u79cb\u65e5\u548c, parola che indica improvvise belle giornate d\u2019autunno dopo un periodo di brutto tempo. La Torre di Tokyo \u00e8 vista in una serie di inquadrature, a cominciare da una dove \u00e8 sullo sfondo di alberi con ancora poche foglie, nel loro aspetto autunnale. Con la sua architettura reticolare diventa una nuova immagine di quell\u2019estetica dei grovigli di acciaio con cui il cineasta racconta la vertiginosa modernit\u00e0 del paese. Una metropoli sempre pi\u00f9 moderna e occidentale quella raffigurata in <em>Tardo autunno<\/em>, in cui i classici locali e ristorantini dove si svolgono momenti conviviali, passaggi narrativi importanti, portano insegne occidentali, bar Luna, bar Carmen, bar Blow, bar Arrow cos\u00ec come il negozio da golf che si chiama Green Golf; e dove si vedono ancora una volta prodotti o pubblicit\u00e0 di marchi occidentali, Coca Cola, Johnnie Walker. E tra i giovani giapponesi impazzano il rockabilly ed Elvis, come osservano sconcertate due signore nel film.<br><br>Ancora una volta nel cinema di Ozu \u00e8 centrale la famiglia monca, con un vuoto generato dalla perdita di qualche congiunto. Lo \u00e8 la famiglia Miwa, delle protagoniste Akiko e Ayako, madre e figlia, il cui padre\/marito \u00e8 mancato da sette anni. Anche il professor Hirayama, pretendente di Akiko, \u00e8 vedovo, mentre Goto, che si sposer\u00e0 con Ayako, ha perso la madre quando era piccolo in un giorno d\u2019autunno. Raccomanda alla ragazza di non litigare con la madre, situazione che per lui \u00e8 occasione di un enorme rimpianto. Infine, Yukiko, collega e amica di Ayako, dice di avere una matrigna. Le simmetrie narrative del cinema di Ozu qui raccontano di un\u2019esigenza sociale a riempire i buchi e ricostituire la famiglia tradizionale sostituendo quel membro che sia venuto a mancare. Ozu, che non si \u00e8 mai sposato e che ha sempre vissuto con la madre, racconta dell\u2019affetto tra Akiko e Ayako, della loro vita insieme dopo la scomparsa del marito\/padre, e della tristezza della loro, quantomeno forzata, separazione.<br><br>Ancora una volta nel cinema di Ozu \u00e8 centrale il conflitto tra la mai estinta usanza del matrimonio combinato, detta miai-kekkon, e il matrimonio d\u2019amore. Uno dei tre ex-compagni \u00e8 contrariato per un momento di crisi coniugale della figlia, nonostante lei abbia scelto il marito per amore. Ayako comincia a convincersi del matrimonio con Goto solo dopo averlo incontrato di persona, momento in cui scatta una scintilla, mentre in precedenza aveva escluso il connubio a scatola chiusa, con lui come con chiunque altro. Evitava ogni proposta perch\u00e9 stava bene con la madre, perch\u00e9 avrebbe allungato la primavera della propria vita, consapevole che avrebbe cambiato idea solo se innamorata. La paura per il matrimonio \u00e8 condivisa con la collega Yukiko. Le due, guardando dalla terrazza del palazzo del loro ufficio un paesaggio urbano (posizionate con effetto sojikei) che contempla, oltre al solito treno un autobus che lo affianca, fanno i commenti su una collega che \u00e8 convolata a nozze senza invitarle al rinfresco, osservando come il matrimonio conduca a isolarsi e a separarsi dagli affetti di prima. Ayako poi \u00e8 fortemente contrariata quando crede che la madre intenda risposarsi, perch\u00e9 reputa ci\u00f2 un tradimento al defunto padre. Ancora il professor Hirayama, incalzato da Yukiko nel momento in cui \u00e8 certo di risposarsi con Akiko, promette di amare la futura moglie per sempre. \u00abAmore e matrimonio dovrebbero coincidere\u00bb, afferma Ayako pranzando con uno dei tre che la vorrebbero sistemare. \u00abMa se non succede, non \u00e8 la fine del mondo. Amare qualcuno \u00e8 gi\u00e0 abbastanza. Non c\u2019\u00e8 bisogno di sposarsi\u00bb, aggiunge, sottolineando la differenza di vedute dei giovani con le vecchie generazioni.<br><br>Il rapporto amore\/matrimonio combinato si incrocia e riflette sull\u2019antinomia vita\/morte che pervade tutto il film. <em>Tardo autunno<\/em> comincia con una celebrazione buddhista dell\u2019anniversario di una morte, dove si trovano pressoch\u00e9 tutti i personaggi, improntata alla serena rassegnazione giapponese, in un tempio sui cui muri si riverberano le onde di un vicino corso d\u2019acqua, immagine della fragilit\u00e0 e dell\u2019impermanenza della vita. E il film si conclude con un pomposo matrimonio dove aleggia un\u2019atmosfera triste e funerea. Avere una bella moglie accorcia la vita: \u00e8 una battuta che fanno i tre buontemponi, mentre Akiko si convince della necessit\u00e0 che la figlia convoli a nozze perch\u00e9, come lei, ha tutta la vita davanti. E ci\u00f2 quando pressoch\u00e9 ogni personaggio si porta dietro il lutto di un congiunto.<br><br>\u00abLa vita \u00e8 semplice ma ci sono persone che riescono a complicare le cose\u00bb: \u00e8 una perla di saggezza che esce dalla chiacchierata finale dei tre cospiratori pasticcioni, che brindano pensando di aver raggiunto l\u2019obiettivo. Tra le persone complicate c\u2019\u00e8 sicuramente lo stesso regista, che costruisce un\u2019opera dalla complessa architettura visiva e narrativa, con le solite specularit\u00e0 ed ellissi. Ci sono ancora gli effetti sojikei, ovvero le immagini dove due personaggi compiono gli stessi movimenti, tra cui quello di due dei tre anziani al tavolo di un bar che, imbarazzati, agitano alla stesso modo le pipe che appartenevano al loro vecchio amico, donate loro da Akiko e Ayako come a preparare quel momento. Simmetrie, specularit\u00e0 e collegamenti sono anche con altri film di Ozu, all\u2019interno di una filmografia che funziona come un macrotesto dove ogni pellicola occupa un tassello. <em>Tardo autunno<\/em> funziona come una nuova versione di <em>Tarda primavera<\/em>, cambiando il sesso del genitore vedovo e facendo passare l\u2019attrice Setsuko Hara da figlia a madre. I due film sono in realt\u00e0 tratti da due romanzi diversi, il primo cronologicamente di Kazuo Hirotsu, il secondo di Ton Satomi da cui Ozu aveva gi\u00e0 tratto <em>Fiori d\u2019equinozio<\/em>. I punti in comune tra i due film sono sicuramente tanti cos\u00ec come con <em>Il gusto del sak\u00e8<\/em> o <em>C\u2019era un padre<\/em>. I tre signori evocano spesso la loro giovinezza, quell\u2019epoca in cui non avevano molti soldi ma tanta allegria. Tutti e quattro corteggiavano la bella Akiko: il loro defunto compagno \u00e8 stato quello che l\u2019ha spuntata conquistandola e sposandola, peraltro gi\u00e0, evidentemente, con un matrimonio d\u2019amore. Qui Ozu richiama espressamente il suo cinema degli anni Trenta, in una memoria, e in una nostalgia, autoriflessive. Film come <em>Anche se non sono riuscito a laurearmi\u2026<\/em>, <em>Dove sono finiti i sogni di giovent\u00f9?<\/em>, i cui protagonisti e le situazioni poterebbero esseri gli stessi di <em>Tardo autunno da giovani.<\/em> E Ozu guarda anche al cinema americano: da una nota dei suoi diari, datata 10 febbraio 1960, si apprende che si \u00e8 ispirato per il copione al western di John Ford, <em>I tre furfanti<\/em>, dove tre simpatici fuorilegge organizzano il matrimonio per una ragazza il cui padre \u00e8 stato ucciso.<br><br>Se nel 1960 la Torre di Tokyo, edificata due anni prima, era un faro di ottimismo per il progresso della nazione, quell\u2019anno fu particolarmente turbolento per il paese. Era gi\u00e0 iniziato il \u201cSessantotto\u201d, ben prima che nel resto del mondo, con le violente proteste Anpo, contro il trattato nippo-americano. Ovunque nel paese si verificavano scontri violenti tra manifestanti e polizia, con vittime, mentre si susseguivano gli scioperi come quelli dei minatori. Il leader socialista Asanuma fu assassinato da un giovane fanatico di estrema destra. Mentre Ozu raccontava della fine di un sistema di valori tradizionali, la sua stessa casa di produzione, la Shochiku, produceva <em>Notte e nebbia in Giappone<\/em>, di un giovane regista arrabbiato, Nagisa \u014cshima, che rifletteva il clima turbolento di quel momento. Anche un tipo di cinema classico era ormai arrivato nel suo tardo autunno.<br><br><em>Quinlan, Giampiero Raganelli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TARDO AUTUNNOdi Yasujir\u014d Ozucon Ayako Senno, Chish\u016b Ry\u016b, Fumio Watanabe, Keiji Sada, Koji Shitara, Kuniko Miyake, Mariko Okada, Masahiko Shimazu, Miyuki Kuwano, Nobuo Nakamura, Ryuji Kita, Sadako Sawamura, Setsuko Hara, Shin Saburi, Shin&#8217;ichir\u014d Mikami, Ts\u016bsai Sugawara, Yoko Tsukasa, Yuriko TashiroGiappone\u00a0\u00a0 1960\u00a0\u00a0 128&#8242; Terzultimo film di Yasujir\u014d Ozu, Tardo autunno \u00e8 un\u2019opera con toni da commedia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[37],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2411"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2411"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2414,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2411\/revisions\/2414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}