{"id":2316,"date":"2023-11-13T10:54:45","date_gmt":"2023-11-13T08:54:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2316"},"modified":"2023-11-13T12:15:45","modified_gmt":"2023-11-13T10:15:45","slug":"frammentivenerdi-17-novembre-2023-ore-20-45","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2316","title":{"rendered":"Frammenti: Fran\u00e7ois Ozon VENERDI\u2019 17 NOVEMBRE 2023 ore 20.45"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>FRANTZ<\/strong><br><em>di&nbsp;Fran\u00e7ois Ozon<br>con&nbsp;Pierre Niney, Paula Beer, Ernst St\u00f6tzner, Marie Gruber, Johann von B\u00fclow<br>Francia &nbsp; 2016 &nbsp; 113&#8242;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/frantz.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/frantz-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2317\" width=\"420\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/frantz-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/frantz-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/frantz-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/frantz.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Al termine della Prima guerra mondiale, in una cittadina tedesca, Anna si reca tutti i giorni sulla tomba del fidanzato Frantz, morto al fronte in Francia. Un giorno incontra Adrien, un giovane francese anche lui andato a raccogliersi sulla tomba dell\u2019amico tedesco. La presenza dello straniero nella cittadina tedesca susciter\u00e0 reazioni sociali molto forti e sentimenti estremi.<\/em><br><br>Si parte anzitutto da un testo teatrale,&nbsp;<em>L\u2019Homme que j\u2019ai tu\u00e9<\/em>&nbsp;di Maurice Rostand, gi\u00e0 adattato sul grande schermo da Ernst Lubitsch come&nbsp;<em>L\u2019uomo che ho ucciso<\/em>, uno dei pochi film del grande cineasta a non essere una commedia bens\u00ec un commovente pamphlet pacifista. E in&nbsp;<em>Frantz<\/em>, in concorso a Venezia 73, Ozon effettua una serie di cambiamenti significativi al testo di partenza, aggiunge una seconda parte francese, speculare alla prima, e soprattutto ne ribalta la prospettiva. L\u2019opera teatrale, e coerentemente il film di Lubitsch, raccontano subito il segreto di Adrien e di conseguenza la narrazione sviluppa un senso di suspense hitchcockiana. Togliere quel momento permette a Ozon di mantenere fino a un punto pi\u00f9 avanzato del racconto il senso del mistero e la sorpresa del suo svelamento, ma anche di conservare l\u2019ambiguit\u00e0 e di giocare, eludendole, con le aspettative spettatoriali di chi conosce il suo cinema.<br><br>Non si pu\u00f2 che intuire una storia di passione omosessuale tra i due soldati che militano tra i due fronti opposti, conoscendo le ossessioni dell\u2019autore francese. Un dubbio che a tratti sembra sfiorare anche il padre di Frantz, un medico, anche all\u2019interno della mentalit\u00e0 dell\u2019epoca. Non sar\u00e0 cos\u00ec, almeno formalmente. Ma nella scena con il cadavere di Frantz, nella trincea, Ozon infonde una carica di forte sensualit\u00e0: il volto del soldato tedesco \u00e8 bello, serafico, non sfigurato dalla morte. La tensione che si crea tra Adrien e il corpo \u00e8 avvolta di grande tenerezza. Fascino che il regista recupera nel creare una tensione anche erotica tra Adrien e Anna, che sfocia nel bagno nel ruscello. Come non vedere nel corpo di Adrien bagnato che esce dall\u2019acqua, con quei grandi mutandoni che aderiscono alle gambe, il corrispettivo maschile della Ludivine Sagnier, ma anche di Charlotte Rampling nella piscina in&nbsp;<em>Swimming Pool<\/em>, cos\u00ec come gli amori balneari che sbocciano in&nbsp;<em>CinquePerDue &#8211;&nbsp;Frammenti di vita amorosa<\/em>&nbsp;o in&nbsp;<em>Giovane e bella<\/em>, se non una Venere del Botticelli? E come non vedere, da un lato la storia di un doppio, di una sostituzione, di un uomo che visse due volte? Come non vederci un sottile e latente triangolo amoroso composto in uno dei vertici dalla morte?<br><br>Ozon in&nbsp;<em>Frantz<\/em>&nbsp;mantiene inalterato il forte impianto pacifista dell\u2019opera originale e anzi lo arricchisce con nuovi elementi nella seconda parte, anche grazie alla sua posizione di uomo contemporaneo che sa che dopo gli eventi narrati c\u2019\u00e8 stata ancora un\u2019altra guerra mondiale, e alla posizione di francese che non teme di evidenziare i passaggi cruenti della Marsigliese.<br>Ma in definitiva il film \u00e8 l\u2019ennesima variante del regista nell\u2019ambito della satira della famiglia borghese mononucleare che si fonda sull\u2019unione eterosessuale. Tali sono le due corrispettive famiglie dei protagonisti, quella tedesca dominata da un austero patriarca, figura alla Dreyer o alla Bergman, e quella francese che celebra i suoi fasti in un castello. \u00c8 in questo contesto patriarcale che si sviluppa tanto il nazionalismo &#8211;&nbsp;lo Stato come superiore figura paterna &#8211;&nbsp;tanto la menzogna. Un mondo che si fonda sulle falsit\u00e0, che tarpa le ali alle ambizioni dei figli. Un mondo che \u00e8 cos\u00ec pronto ad accettare la bugia, anzi \u00e8 la stessa famiglia di Frantz a stimolarla e metterla in bocca ad Adrien. La menzogna su cui si fonda il film che \u00e8 anche metaforica del cinema stesso e dell\u2019arte in generale.<br><br>Fran\u00e7ois Ozon, nel suo secondo film in costume dopo&nbsp;<em>Angel \u2013 La vita<\/em>, il romanzo, riesce a incantare, a mesmerizzare con un impianto calligrafico, con un\u2019alternanza, spontanea e allo stesso tempo magica di colore e di bianco e nero, che sfocia nel cromatismo pittorico alla Manet, e ancora nell\u2019ambiguit\u00e0 di bellezza e tristezza, con una sorprendente fluidit\u00e0 nel passare da ricostruzione storica, a sogno, a elementi universali.<br><em>Quinlan,&nbsp;Giampiero Raganelli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FRANTZdi&nbsp;Fran\u00e7ois Ozoncon&nbsp;Pierre Niney, Paula Beer, Ernst St\u00f6tzner, Marie Gruber, Johann von B\u00fclowFrancia &nbsp; 2016 &nbsp; 113&#8242; Al termine della Prima guerra mondiale, in una cittadina tedesca, Anna si reca tutti i giorni sulla tomba del fidanzato Frantz, morto al fronte in Francia. 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