{"id":2313,"date":"2023-11-13T10:51:41","date_gmt":"2023-11-13T08:51:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2313"},"modified":"2023-11-13T12:16:42","modified_gmt":"2023-11-13T10:16:42","slug":"yorgos-lanthimos-il-piacere-dellimbarazzovenerdi-10-novembre-2023-ore-20-45","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=2313","title":{"rendered":"Yorgos Lanthimos, il piacere dell\u2019imbarazzo VENERDI\u2019 10 NOVEMBRE 2023 ore 20.45"},"content":{"rendered":"<p><strong>KINETTA<\/strong><br><em>di Yorgos Lanthimos<\/em><br><em>con Evangelia Randou, Aris Servetalis, Costas Xikominos, Hector Kaloudis<\/em><br><em>Grecia &nbsp; 2005. &nbsp;95&#8242;<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Kinetta.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Kinetta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2314\" width=\"420\" height=\"484\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo l&#8217;esordio al lungometraggio con&nbsp;<em>O kalyteros mou filos<\/em>&nbsp;(letteralmente &#8220;Il mio migliore amico&#8221;) commedia surreale sulle disavventure reali ed immaginarie di Konstadinos&nbsp;il regista greco Lanthimos dirige con&nbsp;<em>Kinetta<\/em>&nbsp;il suo primo lavoro personale, quasi programmatico dei successivi&nbsp;<em>Kynodontas (<\/em><em>Un certain regard<\/em>, Cannes 2009) e&nbsp;<em>Alpeis<\/em>&nbsp;(<em>Miglior sceneggiatura<\/em>,&nbsp;Venezia 2011). Se con la sua opera prima, per certi versi accostabile al Solondz di&nbsp;<em>Happiness<\/em>, inscenava una commedia brillante dai toni&nbsp;<em>dark<\/em>, surreale, ma comunque godibile da un ampio pubblico con&nbsp;<em>Kinetta<\/em>&nbsp;rinuncia alla quasi totale visibilit\u00e0 della sua opera per iniziare un lavoro di scavo profondo nell&#8217;immagine e nella concezione dell&#8217;essere umano. La trama del film &#8211; qualora ve ne fosse una &#8211; narrerebbe di due uomini, un poliziotto ed un fotografo, che coinvolgono delle donne nel loro gioco di riproduzione fittizia e registrazione video di eventi violenti realmente accaduti o semplicemente immaginati. Una delle donne, cameriera di un albergo semideserto nella stagione invernale, si fa implicare dal &#8220;gioco&#8221; a tal punto da iniziare a simulare la propria morte anche in privato. Tutto si interrompe con l&#8217;arrivo dei primi vacanzieri sul finire dell&#8217;inverno.<\/p>\n\n\n\n<p>I dialoghi si frantumano nei rumori ambientali, la telecamera &#8211; sempre mossa a mano &#8211; va spesso fuori fuoco e inquadra dettagli pi\u00f9 o meno rilevanti lasciando intravedere in lontananza la scena in cui l&#8217;azione si svolge operando una depersonificazione dei soggetti defilati a confuse immagini di contorno. Sono quindi spesso dei dettagli a prendere il sopravvento e a dominare la scena grazie ad una narrazione che predilige il marginale ed il margine, la cornice che inquadra ed il mero attributo accidentale nel quale alla fine i personaggi si risolvono &#8211; l&#8217;uomo&nbsp;<em>\u00e8<\/em>&nbsp;il dettaglio. Andando cos\u00ec in direzione opposta ad un cinema inteso come intrattenimento per il pubblico &#8211; nel quale \u00e8 fondamentale la complessiva intelligibilit\u00e0 degli eventi per poter comprendere il mondo descritto nella sua interezza, un mondo comprensibile e in quanto tale rassicurante &#8211; troviamo nell&#8217;idea di cinema che sta alla base di&nbsp;&nbsp;<em>Kinetta<\/em>&nbsp;un realismo rappresentativo interrotto e sfuocato che procede per salti e &#8220;imperfezioni&#8221; e che nel riproporne visivamente la costante inadeguatezza ottiene la sua maggiore vicinanza con la vita stessa. Situandosi nel risultato tra la crudezza&nbsp;hanekeiana&nbsp;e la morbosit\u00e0&nbsp;cronenberghiana&nbsp;Lanthimos trova il suo personale sentiero seguendo un&#8217;estetica dell&#8217;immagine imperfetta che perfettamente descrive l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;uomo nella societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p>Un lungo discorso sottende tutto il film, ma articolato dalla grammatica delle immagini che annienta la parola pronunciata: concise affermazioni unilaterali, rari e stringati dialoghi lacerano la superficie del film &#8211; il pi\u00f9 lungo di questi \u00e8 la traduzione in greco di comuni parole slave. I personaggi smarriscono tanto la parola da perdere addirittura i nomi proprii (ennesimo elemento che &nbsp;accomuna questo film a&nbsp;<em>Kynodontas<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Alpeis<\/em>), ma il nome non \u00e8 altro che il vessillo di una persona, come la parola stessa non \u00e8 altro che un significante veicolo di significati. Le parole nella loro interscambiabilit\u00e0 tra un linguaggio e l&#8217;altro conducono il medesimo significato, gli individui &#8211; senza nome &#8211; nella loro interscambiabilit\u00e0 tra un atto e la sua replicazione conducono il medesimo senso. O meglio, i protagonisti di&nbsp;<em>Kinetta<\/em>&nbsp;vorrebbero replicare un atto per acquistare un senso di cui sono privi. Infatti, la possibilit\u00e0 di replicare praticamente ogni cosa (parole e esperienze formative in&nbsp;<em>Kynodontas<\/em>, addirittura la presenza di un essere umano in&nbsp;<em>Alpeis<\/em>) attraverso una meccanica della sostituzione \u00e8 il filo rosso da seguire per raggiungere il cuore delle pellicole di Lanthimos. Uomini incapaci di provare emozioni proprie ne ricercano le tracce nell&#8217;inscenare, nel ripetere, interpretare tragici avvenimenti di cronaca, stupri, omicidi che nella loro reiterazione sono evidenti nel loro pallido bagliore di copie. Come un vuoto abisso \u00e8 l&#8217;uomo di Lanthimos.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Kinetta<\/em>&nbsp;&#8211; che \u00e8 il nome di una localit\u00e0 balneare nei pressi dell&#8217;istmo di Corinto, ma anche quello di una macchina da presa &#8211; \u00e8 una delle pi\u00f9 ostiche pellicole che vi potr\u00e0 capitare di vedere non concedendo nulla alla fruibilit\u00e0, ma nel continuo farsi inseguire dallo spettatore sembra sempre sfuggire ogni possibile de-finizione. Serve costanza per tenerne il passo e non lasciarsi sopraffare, serve un salto nel vuoto per sprofondare nella meraviglia. Un piccolo capolavoro invisibile.<br><em>OndaCinema, Simone Pecetta<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KINETTAdi Yorgos Lanthimoscon Evangelia Randou, Aris Servetalis, Costas Xikominos, Hector KaloudisGrecia &nbsp; 2005. &nbsp;95&#8242; Dopo l&#8217;esordio al lungometraggio con&nbsp;O kalyteros mou filos&nbsp;(letteralmente &#8220;Il mio migliore amico&#8221;) commedia surreale sulle disavventure reali ed immaginarie di Konstadinos&nbsp;il regista greco Lanthimos dirige con&nbsp;Kinetta&nbsp;il suo primo lavoro personale, quasi programmatico dei successivi&nbsp;Kynodontas (Un certain regard, Cannes 2009) e&nbsp;Alpeis&nbsp;(Miglior sceneggiatura,&nbsp;Venezia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2313"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2313"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2338,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2313\/revisions\/2338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arciecuriel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}