{"id":505,"date":"2010-03-01T23:09:15","date_gmt":"2010-03-01T21:09:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ecuriel.netsons.org\/?p=505"},"modified":"2012-01-27T18:42:33","modified_gmt":"2012-01-27T16:42:33","slug":"8-marzo-storie-di-donne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.arciecuriel.it\/?p=505","title":{"rendered":"8 marzo &#8211; storie di donne"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della<br \/>\n<strong>GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE 8 MARZO 2010<\/strong><br \/>\nil Comune di San Canzian d&#8217;Isonzo, il Comune di Turriaco ed il Circolo ARCI E. Curiel presentano<\/p>\n<p><strong>STORIE DI DONNE<\/strong><\/p>\n<p><em>Marted\u00ec 9\/03\/10 alle ore 20.00<\/em><br \/>\nSan Canzian d\u2019Isonzo Centro Civico \u201cPrimo Levi\u201d &#8211; via Trieste 12<br \/>\n<strong>A mia madre piacciono le donne <\/strong>di In\u00e9s Par\u00eds, Daniela Fejerman<br \/>\ncon Leonor Waitling, Rosa Mar\u00eda Sard\u00e1, Mar\u00eca Pujalte, Silvia Abascal, Eliska Sirova, Chisco Amado 96&#8242; Spagna 2002<\/p>\n<p><em><strong>Introdurr\u00e0 la serata e la presentazione della rassegna la Consigliera di Parit\u00e0 della Provincia di Gorizia FULVIA RAIMO<\/strong><\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px initial initial;\" title=\"A-mia-madre-piacciono-le-donne\" src=\"http:\/\/ecuriel.netsons.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/A-mia-madre-piacciono-le-donne.jpg\" alt=\"A-mia-madre-piacciono-le-donne\" width=\"420\" height=\"595\" \/>Il giorno del suo compleanno Sofia annuncia alle figlie di essersi innamorata di&#8230; una donna! Le tre sorelle accettano la cosa senza problemi, o almeno cos\u00ec pare, perch\u00e9 iniziano ben presto a mettere i bastoni tra le ruote alla madre e alla sua bella pianista ceca. Le commedie spagnole non possono non confrontarsi con il cinema di Almodovar. Questa a maggior ragione perch\u00e9 ha nel cast una delle protagoniste di &#8220;Parla con lei&#8221;. Dal confronto le due registe escono bene lavorando sull&#8217;incertezza delle relazioni nel mondo occidentale contemporaneo con stile brillante ma non superficiale.<\/p>\n<p><strong><\/strong><em>Gioved\u00ec \u00a011\/03\/10 alle ore 21.00<\/em><br \/>\nTurriaco Sala Civica &#8211; piazza Libert\u00e0 35<br \/>\n<strong>Lo spazio bianco<\/strong> di Francesca Comencini<br \/>\ncon Margherita Buy, Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo, Guido Caprino 98&#8242; Italia 2009<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-507\" title=\"lo spazio bianco\" src=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/lo-spazio-bianco.jpg\" alt=\"lo spazio bianco\" width=\"420\" height=\"598\" srcset=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/lo-spazio-bianco.jpg 420w, http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/lo-spazio-bianco-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/p>\n<p>Maria, insegnante di italiano in una scuola serale di Napoli, vive da sola, senza genitori n\u00e9 amanti. Tra una confidenza all\u2019amico Fabrizio e un ballo in discoteca, trascorre i pomeriggi al cinema, dove incontra Pietro, ragazzo padre in preda a una crisi isterica del figlioletto. I due si frequentano, hanno una relazione e Maria rimane incinta. Alla notizia, il compagno non ne vuole sapere, rifiuta di partecipare alla gravidanza, non vuole prendersi responsabilit\u00e0 e, quando la bambina nasce prematura, Maria dovr\u00e0 affrontare il calvario dell\u2019attesa completamente da sola.<br \/>\nLa nascita di un bambino prematuro spezza il naturale percorso di crescita di madre e bambino. Con l\u2019interruzione \u2013 seppur transitoria &#8211; dell\u2019evoluzione fisica della piccola creatura, si sospende anche la preparazione psicologica di chi lo ha portato in grembo fino a quel momento. Impotente di fronte ad un\u2019incubatrice algida e ostile, Maria non pu\u00f2 fare altro che rimanere in attesa di un\u2019epifania che illumini una strada da seguire. La rivelazione del destino di Irene, indecisa tra nascita e morte, \u2018incubata\u2019 anch\u2019essa in un processo di maturazione, si trattiene e svela, con parsimonia, solo piccoli segni di vita: il monitor che conferma il battere del cuoricino, e il ritmo, fin troppo costante, del respiro costretto a tubi e pompe ospedaliere.<br \/>\nIl tempo passa, lasciando il segno del suo spietato scorrere verso il futuro sull\u2019animo della madre, costretta a rimanere bloccata nello \u2018spazio bianco\u2019 del titolo, dove vita e morte coincidono. La toccante storia di Maria, alle prese con una gravidanza inaspettata e tardiva, viene narrata con dolcezza, senza accomodanti: la protagonista, inizialmente infastidita da tutte le preoccupazioni tipiche da mamma (i primi vestitini e i disegni infantili), impara assieme alla figlia ad avvicinarsi al compito della maternit\u00e0. Non \u00e8 sicura di voler accettare la responsabilit\u00e0 di una bimba da crescere, fatica ad avere pazienza, vorrebbe scoprire subito se la piccola Irene ce la far\u00e0. La figura di Margherita Buy, svestita dai tic nervosi a cui ci ha abituato, viene incessantemente seguita dalla macchina da presa e inquadrata in primi piani commoventi, difficili da sostenere. Attorno a lei, si muovono personaggi che hanno subito il dramma della rinuncia: la dirimpettaia magistrato, costretta a vivere scortata e lontano dai figli, gli attempati alunni della scuola, in difficolt\u00e0 con Dante e Leopardi, le madri dell\u2019ospedale, private della giovinezza dall\u2019arrivo casuale di un figlio. Sono figure di contorno che vanno avanti, accecate dalle incombenze quotidiane, ma capaci di esprimere grande umanit\u00e0. In qualche modo, tutte contribuiscono a dare un senso compiuto alla maternit\u00e0 di Maria, aiutandola ad affrontare il dolore, anche quando rimangono apparentemente lontani dall\u2019evoluzione degli eventi.<br \/>\nLo stile narrativo della Comencini, posato e realistico come in passato, si apre questa volta anche alla forza visionaria di alcune scene surreali (il ballo delle madri, la scomparsa di Pietro dietro una folla di scout in piazza Plebiscito), intermezzi dell\u2019anima che esprimono la parte pi\u00f9 intima e personale della protagonista. Nell\u2019attesa di un segno rivelatore, di un cambiamento, di un assestamento, le tende dell\u2019ospedale si aprono e si chiudono segnando il repentino passaggio dall\u2019insicurezza a brevi momenti di gioia, dallo sconforto alla speranza. La musica, tutta al femminile (Blondie, Nina Simone, Cat Power, Ella Fitzgerald), avvolge il dramma dell\u2019attesa in una delicatezza priva di facili sentimentalismi, accarezzando la storia e infondendole forza e tenacia. Un modo raro di raccontare che porta l\u2019attenzione su uno dei momenti pi\u00f9 straordinari della vita di una donna. Tra il \u2018bianco\u2019 che annulla e contiene tutte le emozioni e lo \u2018spazio\u2019 dell\u2019anima, dove la nascita di un figlio riserva un posto speciale.<\/p>\n<p><em>Gioved\u00ec \u00a018\/03\/10 alle ore 21.00<\/em><br \/>\nTurriaco Sala Civica &#8211; piazza Libert\u00e0 35<br \/>\n<strong>Frida<\/strong> di Julie Taymor. Con Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffrey Rush, Antonio Banderas, Valeria Golino 120&#8242; USA 2002<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-525\" title=\"frida\" src=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/frida.jpg\" alt=\"frida\" width=\"420\" height=\"624\" srcset=\"http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/frida.jpg 420w, http:\/\/www.arciecuriel.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/frida-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/p>\n<p>Ci sono urgenze nella vita di un una donna che il destino spesso pu\u00f2 favorire o addirittura accelerare. Un incidente diventa l\u2019accidente della e per la vita di Frida Kahlo, giovane donna messicana, per formalizzare intuizioni. Intuizioni che Frida strappa al mondo visibile &#8211; i volti dei genitori e della sorella, il sentimento complesso per Diego Rivera &#8211; compagno nell\u2019arte e nella vita -, ai segni della natura e della cultura messicana, consegnandoli a quello bidimensionale della tela. Artista a partire da un incidente sull\u2019autobus, Frida diventa portatrice di un dolore fisico che sembra urlarne uno pi\u00f9 profondo che sta dentro la tradizione, anzi la Tradizione, quella femminile della resistenza e della rivoluzione quotidiana che affianca quella-pi\u00f9 eroica?-degli uomini. Frida le abbraccia entrambe giacendo nei letti caldi di chi se ne fa portatore, delle donne come degli uomini. Pur aderente alla biografia di Herrera, il lungometraggio di Julie Taymor si scontra, con effetti comici, assolutamente non voluti, contro lo scoglio della Storia, quella stessa a cui Frida si \u00e8 generosamente concessa e al quale il testo, cartaceo, dedica un accenno velato e dignitoso. Dignitoso nel riproporre la figura di Trotskij, di Picasso e di tutti coloro che abbracciarono il corpo dell\u2019icona Frida Kahlo.<br \/>\n<em><br \/>\ntutte le serate ad ingresso libero<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE 8 MARZO 2010 il Comune di San Canzian d&#8217;Isonzo, il Comune di Turriaco ed il Circolo ARCI E. 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