L’odio – venerdì 24 febbraio 2017 ore 20.45
martedì 21 febbraio 2017, 21:49
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La Haine   Francia   1995   95’
di: Mathieu Kassovitz
con: Mathieu Kassovitz, Philippe Nahon, Vincent Cassel, Karim Balkhandra, Benoît Magimel

Venti ore – una giornata balorda e una notte brava – nella vita di tre giovani proletari – un bianco ebreo, un maghrebino e un africano – alla deriva tra il quartiere di Muguets, a 30 km dalla torre Eiffel, e il centro di Parigi. Nel loro vagabondare c’è disperazione, rabbia, odio. Capofila dei film di banlieu – tendenza del cinema giovane francese alla metà degli anni ‘90 che racconta la lacerata realtà della periferia metropolitana – i suoi meriti sono soprattutto stilistici: attori, dialoghi incalzanti a ritmo di rap (che traduzione e doppiaggio italiano faticano a seguire), musica reggae, sapiente costruzione drammatica, abilità nelle digressioni, bianconero sporco e allucinato. Premio della regia a Cannes, 2 milioni di spettatori in Francia.
Il Morandini

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Il suo nome è Tsotsi – venerdì 17 febbraio 2017 ore 20.45
venerdì 17 febbraio 2017, 19:58
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Tsotsi   Gran Bretagna/Sudafrica   2005   91’
di: Gavin Hood
con: Presley Chweneyagae, Mothusi Magano, Israel Makoe, Percy Matsemela, Jerry Mofokeng

”Tsotsi” significa “bandito” nel linguaggio di strada nella periferia di Johannesburg. Tsotsi è il soprannome di un ragazzo di 19 anni che ha rimosso ogni ricordo del suo passato, compreso il suo vero nome. Tsotsi conduce una vita all’insegna della violenza; riempie di botte un compagno della sua gang perché gli fa troppe domande, ruba un’automobile, ferendo la donna che la guidava, ma scopre sul sedile posteriore la presenza di un neonato. A modo suo Tsotsi incomincerà a prendersi cura di lui.
Alessandra Montesanto

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DOCUMENTARI MANGINI + LA RICOTTA + LA TERRA VISTA DALLA LUNA – venerdì 10 febbraio 2017 ore 20.45
venerdì 17 febbraio 2017, 19:55
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Ignoti alla città 1958 11’ Stendalì 1960 11’ La canta delle marane 1962 10’
di: Cecilia Mangini
Cecilia Mangini (Mola di Bari, 1927) è stata la prima donna che in Italia ha osato mettersi dietro la macchina da presa per documentare la storia del nostro paese a partire dal secondo dopoguerra. Fotografa, saggista, sceneggiatrice e regista, Cecilia Mangini ha dedicato la sua vita al cinema militante, un aggettivo che oggi (sono parole sue) ‘sembra quasi una parolaccia’. Alla fine degli anni Cinquanta, in un mondo pressoché totalmente presidiato da uomini, il produttore Lucisano le propone di girare un documentario e lei sceglie di raccontare una realtà scomoda, insieme a un autore altrettanto scomodo, Pier Paolo Pasolini; nascono così Ignoti alla città, Stendalì, La canta delle marane. In pochi minuti questi documentari condensano la poetica che orienterà la produzione di Cecilia: dare voce a coloro che vivono ai margini, mostrare la desolazione della campagna devastata dal cemento delle periferie, registrare gli ultimi istanti di vita dei rituali della cultura contadina e pre-cristiana, spazzata via dall’avvento della civiltà industriale e dei consumi.

La ricotta Episodio di Ro.Go.Pa.G Italia/Francia 1963 35’
di: Pier Paolo Pasolini
con: Orson Welles, Mario Cipriani, Laura Betti
Un cattivissimo Orson Welles sta girando nella campagna romana una kolossal biblico in cui ricostruisce, come tableau vivent la Deposizione del Rosso Fiorentino. A impersonare la figura di uno dei ladroni viene reclutato un proletario, di nome Stracci, dalla fame atavica. L’improvvisa abbondanza di ricotta gli procura un’indigestione fatale.

La terra vista dalla luna
Episodio di Le Streghe Italia/Francia 1967 31’
di: Pier Paolo Pasolini
con: Totò, Ninetto Davoli
Tutto inizia in un piccolo cimitero di periferia, dove Ciancicato Miao (Totò) e suo figlio Baciù (Ninetto Davoli), due uomini dai capelli color rame che vivono in una dimensione temporalmente non definita, piangono la morte della madre e moglie Crisantema. Brava moglie e massaia, come sottolineato dalla statua presente sulla tomba (lei con il mattarello in mano), morta per ingestione di funghi tossici. Appena finito il lamento funebre, i due si rendono subito conto del fatto che Totò, impiegato comunale, non troppo vecchio e con casa di proprietà, potrebbe ancora incontrare un’altra moglie. «Pier Paolo Pasolini ha realizzato, con l’episodio La terra vista dalla luna, il momento fino ad ora più inedito, più singolare dell’intera sua traiettoria cinematografica. Chi nutrisse ancora dubbi su quale debba essere oggi considerato l’uomo di punta del cinema italiano, può accantonarli tranquillamente».

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Pelo Malo – venerdì 3 febbraio 2017 ore 20.45
venerdì 27 gennaio 2017, 22:05
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Venezuela   2013   93’
di: Mariana Rondón
con: Samuel Lange Zambrano, Samantha Castillo, Beto Benites, Nelly Ramos, Maria Emilia Sulbara

Junior ha nove anni, un fratellino e una madre vedova con cui vive una relazione conflittuale nella periferia di Caracas. Disoccupata e alla disperata ricerca di un lavoro, Marta adora il  figlio minore ed è ostile al maggiore, che pensa addirittura di ‘affidare’ alla suocera. Junior però non si arrende e insegue ostinato il suo desiderio di farsi amare e accettare da quella madre che non tollera la sua passione per la musica pop e la sua  fissazione per i capelli lisci. Mariana Rondón è brava nel dire e nel rappresentare un disagio emotivo che disorienta anche lo spettatore, precipitato in uno scenario sociale e architettonico lambito dalla violenza. Violenza che non vediamo ma avvertiamo innescata nel fuori campo e attiva nei dialoghi di due bambini, di cui (dis)orienta i sogni e induce il bisogno di diventare un cantante pop o una reginetta di bellezza. Pelo Malo è una storia che si impone per la forza intrinseca dei sentimenti messi in scena con un montaggio secco, luci scartavetrate, regia partecipa ma poco disposta ai sentimentalismi della tv del dolore. Un film crudele sull’impossibilità dell’amore tra una madre e un  figlio. Il  finale, in questo quadro, arriva improvviso e ‘tagliente’, estinguendo lo sguardo del cuore. Solo davanti allo specchio e in un suo privato immaginario, Junior rivela qualcosa di sé, qualcosa che la madre non comprende, qualcosa che non è necessario comprendere ma che basterebbe amare.
Marzia Gandol

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This is England – venerdì 27 gennaio 2017 ore 20.45
martedì 24 gennaio 2017, 20:39
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Gran Bretagna   2006   101′
di: Shane Meadows
con: Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim, Vicky McClure

Inghilterra 1983. Shaun è un dodicenne spesso irriso dai compagni di classe. Al momento delle vacanze estive il ragazzino entra a far parte di un gruppo di skinhead, che lo prendono sotto la loro ala protettiva. In questo paesino della provincia inglese Shaun crescerà con i nuovi amici, tra Dr. Martens e contraddizioni, in un periodo difficile per la nazione coinvolta nella guerra delle Falkland. Lo sguardo autobiografico del regista Shane Meadows sull’Inghilterra di inizio anni ‘80 è dolce e amaro. Traspare l’amore per la propria terra, manifestato con le musiche coinvolgenti dell’epoca e i tipici luoghi comuni della gioventù britannica, e si percepisce una forte critica a un paese che lo delude, perchè si cresce e si diventa adulti senza grosse prospettive.
Il Morandini

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La commare secca – venerdì 20 gennaio 2017 ore 20.45
venerdì 13 gennaio 2017, 22:14
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Italia   1962   100’
di: Bernardo Bertolucci
con: Alfredo Leggi, Erina Torelli, Gabriella Giorgelli, Marisa Solinas, Allen Midget, Giancarlo De Rosa

Sul greto del Tevere si rinviene il cadavere di una mondana assassinata. Sono sospettati un ladruncolo, un pappa, un soldatino, due teneri adolescenti. Ciascuno ha un alibi e racconta la propria storia. 1° film di B. Bertolucci, il più giovane esordiente del cinema italiano (21 anni). Il soggetto è di Pasolini che firma la sceneggiatura con Sergio Citti e il regista; lo spunto è liberamente tratto dall’ultimo capitolo di Ragazzi di vita.
Il Morandini

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